Contenuto riservato agli abbonati

Vaccini, è caccia a ragazzi e studenti

Nella fascia 12-19 anni mancano all’appello circa 13mila utenti. Buona adesione tra i 20-29enni. Un ricovero e un contagio

FERRARA. «Su questa fascia di popolazione dovremo lavorare ancora un po’. Sensibilizzando i genitori, i professionisti, i pediatri», commenta il referente provinciale della Cabina di regia per la campagna di vaccinazione, Emanuele Ciotti. Mancano tre mesi alla riapertura delle scuole, tempo sufficiente – si direbbe – per vaccinare tutti gli adolescenti prima del rientro a scuola. In realtà con le ferie e gli spostamenti delle famiglie, la paventata riduzione delle consegne di vaccini che fa slittare ad agosto una parte delle prenotazioni e i numeri di contagi, ricoveri e decessi in calo verticale i tre mesi estivi potrebbero rivelarsi troppo...brevi. L’Asl, ma anche la Regione, hanno annunciato a più riprese che la fascia anagrafica 12-19 anni resta il target da puntare con il maggiore ordine di priorità. L’anno scorso la curva della seconda ondata iniziò ad impennarsi meno di un mese dopo la riapertura delle scuole e già il 30 ottobre fu decisa la didattica a distanza nelle superiori; solo dopo la metà di gennaio 2021 gli istituti riaprirono i battenti ad accesso limitato.

Mettere al sicuro gli studenti significa evitare un terzo anno di didattica a distanza e minori rischi di contagio nelle famiglie, meno focolai, meno quarantene, meno ricoveri e potenzialmente meno decessi nella popolazione più fragile, soprattutto tra i soggetti non ancora vaccinati.


Il dato positivo, in provincia, ribadito ieri da Ciotti, è che le fasce anagrafiche superiori hanno aderito in massa. «Per gli over 60 siamo sopra il 90% in media, con un 98% degli over 80, un 90% dei 70-79enni e l’85% dei 60-69enni. Ci mancano da raggiungere circa 10mila persone e nelle prossime settimana cercheremo di ridurre ancora il contingente dei non vaccinati, anche attraverso l’aiuto dei medici di famiglia», precisa il dirigente Asl. Sono partiti con il piede buono anche gli studenti universitari e i giovani della fascia 20-29 anni, probabilmente sospinti dall’esigenza di viaggiare muniti di Green pass: la prima dose è stata somministrata al 41% della popolazione ma con i prenotati si arriva, già ora, ad una copertura del 70%, una dato che sembra destinato a crescere man mano che avanza l’estate.

Il distacco al ribasso degli studenti delle medie e superiori è evidente. Rispetto al dato nazionale (14%) di vaccinati con una dose, quello locale si presenta migliore (17%) e con i prenotati si raggiunge il 40%. Su una platea potenziale di 21mila soggetti la prima dose è stata assunta o prenotata da circa 8.500 ragazzi fra i 12 e i 19 anni.

Resta quindi da coprire una platea di quasi 13mila ragazzi, che poi dovranno ancpora fare la seconda dose. Un obiettivo che potrebbe essere conseguito con ritardo e forse in modo parziale rispetto alla data di riapertura delle scuole. Per le aziende sanitarie e le Regioni una sfida impegnativa che deve fare i conti anche con la disponibilità non garantita di vaccini, ridotti a soli due preparati per i giovani (Moderna e Pfizer) dopo che i vaccini a vettore virale (Astrazeneca e Johnson e Johnson) sono stati raccomandati per l’utenza dai 60 anni in su.

I bollettini

In provincia numeri ai minimi: il bollettino di ieri riporta un ricovero al Sant’Anna e un contagio. Dati in ascesa per le vaccinazioni: 3.481 iniezioni giovedì scorso, con 119.263 cicli già completati dallo scorso dicembre. In regione 2 decessi e 46 nuovi positivi. —

Gi.Ca.

© RIPRODUZIONE RISERVATA