Corsa ai saldi, una liberazione. Il centro di Ferrara preso subito d’assalto

In tanti sembravano attendere l’occasione per lasciarsi alle spalle la pandemia: «Ma i prezzi sono aumentati». C’è chi pensa i nipotini e chi si mangia le mani

FERRARA. La risposta dei ferraresi ai saldi partiti ieri è stata subito ottima; lo ha sottolineato Giulio Felloni presidente Ascom ma era anche visibile dalle borse che in tanti avevano già fra le mani, con stampata una cifra relativa ad uno sconto ed alla pubblicità del negozio. Una reazione all’addio a restrizioni e mascherine.

«Ho un nipotino di nome Edoardo, a cui sono molto affezionata – ha spiegato nonna Irene all’uscita di Upim – ed ho subito approfittato dei saldi che aspettavo con ansia per acquistare solo indumenti per lui come tutine e felpe, perché cresce a vista d’occhio. Ho fatto un rapido calcolo ed ho verificato di aver risparmiato il 70%. Quando si tratta di mio nipote non so resistere e quindi ben vengano i saldi». Carmen non abita in città ed in centro viene poco ma ieri era quasi doveroso fare un giretto in centro; infatti ha notato subito che da Tezenis sui costumi da bagno c’era uno sconto del 30%. «Ne avevo bisogno e quindi ho fatto acquisti».


Non ha ancora trovato il tempo per fare il giro dei negozi, Raffaella che di carattere si fida ma fino ad un certo punto: «Prima di comprare qualcosa che riguarda soprattutto l’abbigliamento – dichiara – devo verificare i prezzi attuali confrontandoli con i precedenti e quindi la loro veridicità. La pandemia secondo il mio parere ha inciso particolarmente sui prezzi dei vari articoli, aumentandoli così ora praticando uno sconto si arriva a pagarli come prima del Covid».

Non era invece al corrente della partenza della campagna saldi, Anna che pur avendo tanto pacchetti di diversi negozi, non era andava a fare spesa ma a cambiare cose che aveva precedentemente comprato. «Se avessi aspettato un po’– si è lamentata – forse avrei risparmiato, anzi sicuramente poiché ho visto che ciò che avevo acquistato, oggi costa meno. Peccato ma ormai non c’è più nulla da fare e perciò non rimane che aspettare i prossimi saldi».

Che il mondo delle vetrine e degli acquisti sia soprattutto femminile lo dimostra il fatto che erano quasi tutte donne cariche di pacchi. L’eccezione è Gian Paolo con moglie e figlio quasi laureato ma con il solo compito di aprire il borsellino. «Per questo sono contrario ai Saldi – spiega – perché per trovare l’occasione devi girare, scoprire quelli veri che secondo il mio parere sono più nei negozi piccoli di periferia. Intanto eccomi qui ad accontentare moglie e figlio ed anche il commerciante».

Chi invece aspetta proprio questo periodo è Barbara che ha una vera passione per questo rito: «Con le amiche ci divertiamo ad osservare tutte le vetrine, a confrontare i prezzi, poi alla fine vado da Zara nella Galleria del Centro Commerciale Il Castello perché mi trovo molto bene; così belli i saldi ma se si tratta di un capo a cui tengo molto lo acquisto senza pensarci troppo». —

Margherita Goberti

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