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«Ancora disparità a Tresignana per la tariffa rifiuti»

Protesta in consiglio: l’opposizione contesta il piano economico di Clara. Perelli: Tresigallo paga almeno il 30% più di Formignana

TRESIGALLO. Voto contrario di tutto il gruppo d’opposizione Costruiamo Tresignana al nuovo piano economico finanziario di Clara, che ha contestato puntualmente alcuni aspetti del documento proposto. Aspetti che riguardano decisioni della società che raccoglie i rifiuti e che per l’opposizione incidono sul servizio e sulle tasche dei cittadini, fino ad arrivare alla ancora difforme applicazione della tariffa per Formignana e per Tresigallo.

Nel corso della discussione, il consigliere Mirko Perelli ha chiesto una seria di chiarimento, a iniziare dalla scelta unilaterale dell’azienda di applicare i 50 euro per la gestione del verde pubblico non rateizzata ma in un’unica soluzione. Per continuare con «la totale assenza nel piano economico finanziario di strategie di riciclo e riuso a km zero, in grado non solo di migliorare l’ambiente, ma di ridurre le tariffe e, soprattutto, di creare economia e posti di lavoro». Il confronto è poi continuato sulla «diminuzione del ritiro gratuito a domicilio degli ingombranti, passato da tre ritiri da sei colli a un solo ritiro da 5 colli. La giustificazione della scelta – rileva il consigliere d’opposizione – è stata di uniformare i recuperi gratuiti a domicilio su tutto il territorio gestito. Ma è stato fatto notare che Clara poteva uniformare quel tipo di ritiro prevedendo i tre recuperi su tutto il territorio e non al ribasso, cosa che sicuramente inciderà ulteriormente sull’abbandono dei rifiuti».


Resta aperto anche il nodo della «disparità di tariffazione esistente sia per utenze domestiche che per le attività produttive tra Formignana e Tresigallo. Nonostante la fusione infatti – ha ricordato il consigliere Rita Canella – Perelli – i contribuenti di Tresigallo pagano a volte quasi il doppio o comunque almeno il 30 per cento in più». Su questa situazione «il dirigente di Clara che ha partecipato alla seduta – evidenzia Perelli – si è giustificato dicendo che pur volendo armonizzare le tariffe per tutto il comune non ci si è riusciti per questioni di tempo».

E il consigliere Andrea Brancaleoni ha sottolineato «la poca chiarezza della delibera e la difformità fra quanto riportato sull’atto e quanto dichiarato dal dirigente in seduta». Una serie di situazioni che il gruppo Costruiamo Tresignana ha ritenuto problematica e che ha portato al voto contrario «per difendere (o meglio nel tentativo di difendere) della cittadinanza». —

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