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Le Asl di Ferrara ed emiliane contro il ricorso degli operatori no-vax

Azione congiunta contro le richieste di risarcimento danni ai Tar di Bologna e Parma

FERRARA. Le aziende sanitarie dell’Emilia Romagna hanno deciso di opporsi al ricorso presentato da decine di sanitari che contestano l’obbligo vaccinale imposto agli operatori del settore. Sono due gli avvocati che rappresenteranno davanti ai giudici dei Tar la posizione delle aziende sanitarie che hanno adottato una posizione congiunta: Maria Rosaria Russo Valentini e Roberto Bonatti, con studio a Bologna.

L’Asl di Ferrara condivide l’azione legale assieme alle Asl di Bologna, Modena, Imola e Romagna, chiamate davanti al Tar di Bologna, e alle Asl di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, che fanno riferimento alla sezione del Tar di Parma.


Nell’atto si spiega che i sanitari ricorrenti hanno presentato richiesta di riconoscimento dei danni ascrivibili all’applicazione del decreto legge n. 44 dell’1 aprile scorso, che impone l’obbligo di vaccinazione agli operatori che durante il servizio entrano in contatto con utenza e pazienti prevedendo in caso di rifiuto il trasferimento ad altro incarico (non a contatto con l’utenza) o la sospensione fino a fine anno e senza stipendio, nel caso non sia possibile - per le mansioni espletate – separare il dipendente dall’utenza. I sanitari no vax chiedono l’annullamento di ogni atto previsto dal decreto e il risarcimento dei danni patrimoniali, biologici ed esistenziali già patiti o che saranno subiti a causa dell’applicazione del provvedimento.

L’Asl estense ha annunciato pochi giorni fa l’inoltro della seconda lettera di preavviso ai sanitari non ancora vaccinati. L’azienda di via Cassoli sta valutando la posizione dei dipendenti e i casi di inosservanza, a breve sono attesi gli atti di accertamento che precederanno l’applicazione delle sanzioni previste dal decreto. L’opposizione al dl 44 riunisce una pattuglia molto agguerrita di sanitari no vax: in Lombardia 500 operatori hanno deciso di rivolgersi all’avvocato Daniele Granara e hanno presentato ricorso ai Tar di Milano e Brescia. Recentemente si è costituito anche un sindacato che intende tutelare la posizione e gli interessi di chi si oppone al vaccino. Poche settimane fa, però, il Tribunale di Belluno ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni operatori socio-sanitari delle case di riposo che chiedevano il riconoscimento del diritto a non vaccinarsi senza dover incorrere in sanzioni.

I bollettini. Intanto il bollettino sanitario riporta 2 ricoveri all’ospedale di Cona e 2 in provincia, all’ospedale del Delta. Nessun decesso. Undici persone sono entrate in isolamento domiciliare, 9 quelle uscite. In regione 62 nuovi contagi e, anche qui, nessun decesso. —

Gi.Ca.

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