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Un patto estense per il lavoro e il clima Bonaccini: Ferrara può crescere

La firma a settembre. «Una grande stagione di investimenti: 55 milioni per l’area del Delta, 200 per la Cispadana»

FERRARA. Manifattura, turismo, infrastrutture, sanità e scuola: anche il Ferrarese avrà un “Patto per il lavoro e il clima” su misura per il suo territorio, nella cornice dell’omonimo patto regionale. La firma, con il coinvolgimento di istituzioni, parti sociali e tessuto economico, è prevista a settembre «ma siamo impegnati da settimane al raggiungimento di questo obiettivo», ha annunciato ieri il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini nel corso nel tour in provincia con la Giunta che ha toccato anche Argenta, Terre del Reno, Tresignana e Codigoro.

«Un Patto per creare lavoro di qualità e recuperare i posti persi durante la pandemia, rafforzare le reti sociali e la competitività di un territorio con un grande potenziale», ha sottolineato Bonaccini, affiancato dal sindaco Alan Fabbri e dal vicepresidente della Provincia Nicola Minarelli al termine del confronto con i primi cittadini del Ferrarese. In vista c’è una stagione importante di investimenti attraverso il Pnrr, con i 55 milioni previsti per l’Area del Delta, ma anche i fondi europei 2022-2027, saliti da 2,4 a 3 miliardi. A cui aggiungere i 30 milioni del Patto per il lavoro e il clima.

«Siamo in grado di elaborare un grande progetto, con il supporto tecnico e politico da parte della Regione», sottolinea Minarelli, elencando le priorità da affrontare per il rilancio del territorio: invertire il trend demografico che ci vede con un’alta percentuale di anziani e un forte segno negativo tra immigrati ed emigrati, incentivando l’arrivo di nuove famiglie e trattenendo i giovani; avviare una transizione ecologica; aumentare l’attrattività economica con nuovi insediamenti produttivi di qualità; migliorare i collegamenti con un’adeguata rete infrastrutturale «senza dimenticarci di tutta quella rete immateriale, le connessioni, che abbiamo visto essere determinanti».

Al capitolo infrastrutture, ha spiegato Bonaccini, «abbiamo scritto al premier Draghi e al ministro Giannini per accelerare il completamento della Cispadana con ulteriori 200 milioni di euro. Un’opera strategica per collegare il Brennero al resto dell’Europa, per la quale ci siamo spesi al massimo».

Un fattore di crescita sviluppo è rappresentato dall’Università, che proprio in questi giorni ha visto l’elezione a rettore di Laura Ramaciotti «la prima donna a guidare un Ateneo in tutta l’Emilia Romagna», ha rimarcato Bonaccini «e con la quale ho fissato un incontro già per la prossima settimana».

«Ferrara c’è ed è pronta alle nuove sfide - ha detto infine il sindaco Fabbri ringraziando Bonaccini per l’attenzione riservata al territorio ferrarese - Siamo ottimisti per natura e anche se abbiamo per molto tempo recitato la parte degli ultimi della lista, ora vogliamo uscire da questo schema. Tutti noi insieme, e mi rivolgo in particolare ai sindaci, dobbiamo trovare la forza e l’ottimismo per far crescere i nostri territori, e portare avanti le nostre eccellenze attraverso l’impegno di tutti, in collaborazione e cogliendo la grande opportunità che ci aspetta». —

A.M.

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