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Argenta, Baldini stoppa i critici: «Nell’aumento Tari i costi saliti in tre anni»

Fra le cause anche il costante calo della popolazione. Il sindaco: la Lega invece di protestare faccia delle proposte

ARGENTA. Troppe, giustificate o meno, sono le proteste di queste ore per l’arrivo a casa delle bollette della Tari che da quest’anno, anziché in tre rate è passata a due, ovvero ogni sei mesi. Proteste che investono il “palazzo” e il suo inquilino. Andrea Baldini interviene sul tema: «Innanzitutto – precisa il sindaco –, le tariffe della Tari devono coprire al 100% il costo della raccolta dei rifiuti. Sulla base della scelta dei Comuni, questa viene stabilita da un organismo sovraordinato: l’Atersir (Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti; ndr) che ha competenza regionale. Il Comune di Argenta, come gli altri Comuni, vede il proprio piano per la raccolta rifiuti validato da Atersir. La Tari 2020 era quella validata nel 2018, così nel 2021 ci troviamo non un anno di aumenti del 13% sulle utenze domestiche, ossia non è l’aumento del 2021 ma la somma di tre aumenti consecutivi».

E come si spiega? «Nel 2018 non è stato possibile applicare l’aumento perché le bollette sono partite prima del piano rifiuti, idem nel 2019. Nel 2020 è arrivata la pandemia che, per scelta dell’amministrazione, ha visto il blocco delle tariffe al valore del 2018. Quindi circa il 7% nasce dal recupero degli aumenti 2019, 2020 e 2021. A questo si aggiunge una presa d’atto del calo demografico atto su tutta la provincia, anche da noi, per cui il costo complessivo della Tari, prima veniva diviso su 22mila abitanti, oggi su 20.950. Quindi, la somma della riduzione della popolazione del 5% su cui grava e ricade il costo della Tari e gli aumenti del 2% circa per i tre anni, ha portato al totale di 13%».


Aumenti eccessivi. Risultano però casi d’aumento spropositati. «Questi contattino l’ufficio apposito: hanno tempo per farlo visto che l’abbiamo spedita con largo anticipo ed entro luglio va pagata. Il costo pro-capite della Tari ad Argenta è uno dei più bassi della provincia e basti vede cosa sta succedendo in questi giorni con Clara».

E per attività produttive e ristori? «Tutte hanno beneficiato per il 2021 di uno sconto importantissimo. Una scelta che in questo momento riteniamo vitale per non perdere anche solo una bottega. Lo Stato ci ha dato nel 2020 quasi 300mila euro e il Comune non li ha spesi, ma ha messo risorse proprie in modo che i ristori, anziché essere 200mila euro sono diventati 492mila. Denaro che va tutto alle imprese, tranne una parte di circa 30mila euro per i nuclei in difficoltà. La stessa cosa hanno fatto altri Comuni: chi ha scelto di esonerare il 100% chi, come noi, il 50%, vedi Bologna e Modena. Il 50% perché non può essere gratuito visto che comprende anche la pulizia strade».

La Lega dice che se non è capace faccia amministrare a chi è in grado di farlo... «La Lega e l’opposizione hanno avuto nel tempo persone molto sagge, in questo momento no. In due anni non è stata portata una sola proposta realizzabile, solo cose fantasiose e figuracce pubbliche. Infine, ha scelto da mesi di non partecipare ai consigli comunali senza nemmeno farci pervenire qualcosa che colmasse questa assenza».

Da notare che gli aumenti hanno visto la forte critica anche di Nicola Fanini, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia: «Vi sono persone che si sono viste aumentare la tassa sui rifiuti di oltre 100 euro, causando disagi di non poco conto. In un momento di difficoltà come questo, piuttosto che sostenere i cittadini già gravati da tanti altri problemi purtroppo ben noti a tutti, il sindaco e il Pd preferiscono aumentare ancora di più il peso sulle spalle degli argentani, è questa la ricetta dell’amministrazione per aiutare Argenta a risollevarsi?».

C’è poi il tema isole ecologiche sporche. «Abbiamo fatto la scelta di effettuare una costante ricognizione sulle 360 isole ecologiche e nei fine settimana solo delle discariche. In questo caso, in 24 ore, c’è chi passa e pulisce. Non esiste alcun abbandono di rifiuti - chiude Baldini - ed è un servizio che costa, ma che dà un segnale di civiltà e consente ai nostri cittadini di vivere in un territorio pulito, dove non c’è immondizia nemmeno nei fossi della Statale, cosa che si può notare fuori dai confini argentani». —

Giorgio Carnaroli

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