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Lidi: la spiaggia non è per tutti, ma la voglia di mare è tanta

Tra ombrellone, pranzo e viaggio una famiglia spende sui 150 euro per un giorno. Il nostro litorale vede comunque i prezzi più bassi rispetto alla vicina Romagna

LIDO ESTENSI. Tutti al mare nel fine settimana, in attesa di partire (chi può) per le vacanze. Sui sette Lidi di Comacchio si contano poco più di cento stabilimenti balneari e generalmente si trova posto senza particolari difficoltà. Ma quanto costa una giornata al mare per una famiglia di quattro persone? Naturalmente andare in spiaggia libera e portare dietro bibite e panini permette di risparmiare moltissimo, ma se invece almeno un giorno a settimana ci si può permettere di stare comodi ecco che bisogna mettere in conto un costo non proprio alla portata di tutti. Ai Lidi come in tutte le altre spiagge d’Italia perché, alla fine, anche il mare purtroppo costa.

I prezzi. Una premessa: il listino prezzi spiaggia è fermo ormai da anni. Sui Lidi ogni titolare di stabilimento può comportarsi come meglio crede, anche se generalmente si fa sempre capo alle cooperative.


«Quest’anno il problema non è chi alza i prezzi ma chi li abbassa troppo – lamenta subito Luana Guietti, responsabile della Cooperativa stabilimenti balneari Estensi e Spina –. Purtroppo per attirare i clienti si fa di tutto, anche svendere la spiaggia e questo non va bene». In pratica, c’è chi prende in gestione un Bagno, anche solo per una o due stagioni, «non avendo la più pallida idea di cosa significhi realmente, così offre pacchetti al ribasso e si trova poi costretto a chiudere».

Listino alla mano, in alta stagione (luglio e agosto), un lettino e due sdraio in prima fila costano 19,80 euro in prima fila, che possono scendere a circa 18 a Lido Volano e arrivare a 20 euro a Lido Nazioni. La cabina costa 9. 90 euro e per chi vuole solo un lettino da portare in riva al mare, il prezzo è di 7, 70 euro. Naturalmente i costi diminuiscono con l’aumentare dei giorni, così una settimana arriva a 113,30 euro e per un mese vengono chiesti 855 euro, che scendo a 721 se si sceglie il primo settore (seconda fila).

Venti euro, dunque, per la giornata in un Bagno, cui vanno aggiunti i 4 euro di parcheggio giornaliero. I costi del pranzo variano troppo anche perché la scelta è molto ampia. Se si fa una media di 20 euro a testa, per una famiglia vanno via 80 euro. Tra benzina, spiaggia e cibo una giornata sui nostri Lidi arriva a costare circa 150 euro.

Sfatiamo subito un mito: la Romagna non costa meno. Ci sono certamente più servizi e maggiori alternative, ma solo di ombrellone a Marina di Ravenna si spendono 30 euro. Purtroppo anche il mare non è per tutti, a meno che non si punti alla spiaggia libera (che sono sempre troppo poche), svegliandosi all’alba per trovare posto.

Spiaggia libera. E anche qui viene toccato un tasto dolente: le spiagge libere non sono per tutti. La mancanza di bagni pubblici, di docce e di accessi per i disabili, non permette a chi ha bambini piccoli ma anche ad anziani e a persone con bisogni speciali di concedersi qualche ora di relax. In altre località di mare le spiagge libere sono attrezzate e - forse - sarebbe il caso che il Comune di Comacchio provasse ad arrivare alla “svolta”, dando così la possibilità a chi una vacanza non può permettersela di passare almeno i fine settimana in relax senza spendere troppo.

Ma sono solo i costi a penalizzare la spiaggia? No. Perché nonostante tutto altre località di mare registrano il tutto esaurito mentre sui nostri Lidi il mese di luglio è iniziato col freno tirato. «Ci aspettavamo qualcosa di meglio – dice Gianni Nonnato, presidente del Consorzio di Lido delle Nazioni –. Nei weekend lavoriamo e anche bene, gli altri giorni un po’ meno. Lo scorso anno eravamo pieni, è stata un’estate eccezionale mentre adesso stiamo facendo un po’ di fatica». «La gente ha ricominciato a viaggiare – conferma Luca Callegarini, presidente Consorzio stabilimenti Lido di Volano –. In tanti hanno scelto il Sud e le isole, ma anche la Grecia e la Croazia, forti anche di aver fatto il vaccino. Purtroppo evidentemente non siamo riusciti a “tenere” buona parte dei turisti che ci hanno scelto lo scorso anno e qualche riflessione dovremmo farla».

I campeggi, come sempre, sono pieni e sono tornati gli stranieri. Di appartamenti se ne trovano invece ancora libero per il mese di luglio, dovrebbe andare meglio ad agosto.

«Generalmente in questo periodo c’erano anche tanti nonni con bambini, invece qualcosa è cambiato anche in questo senso». Una sola cosa non cambia: la qualità viene sempre premiata. I Bagni di un certo livello, così come i ristoranti e gli appartamenti che offrono servizi di un certo tipo “nuotano” anche nell’acqua alta. E chi lo scorso anno ha proposto appartamenti non degni di questo nome e ha fatto pagare anche 20 euro un piatto di spaghetti, ne paga le conseguenze... —

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