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Terza corsia in A13, parte l’iter espropri. Autostrade ha inviato il vincolo ai Comuni

Ci sono 60 giorni di tempo per proporre e inviare eventuali osservazioni: in provincia interessati Ferrara e Poggio Renatico

FERRARA. A13, parte il procedimento degli espropri per pubblica utilità. In questi giorni la società Autostrade per l’Italia ha inviato ai comuni interessati una lettera in cui è in corso il procedimento volto alla apposizione del vincolo espropriativo finalizzato al progetto di ampliamento della terza corsia in A13 tra i caselli di Bologna Arcoveggio e Ferrara Sud. I comuni interessati sono Ferrara, Poggio Renatico, Galliera, Malalbergo, San Pietro in Casale, Bentivoglio, Castel Maggiore, Bologna. Dal 7 luglio la comunicazione è negli albi pretori comunali e ci sono, da quella data, 60 giorni di tempo per prendere visione del progetto e proporre per iscritto osservazioni inviandole tramite Pec o raccomandata ad Austostrade. È previsto un intervento da 492 milioni di euro, confermato nel piano di Autostrade.

Lunga gestazione


Oltre tredici anni di gestazione, passando per 9 governi diversi (Prodi, Berlusconi, Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte I, Conte II, Draghi) per arrivare a non avere ancora la certezza alle soglie del 2021 di quando partirà il cantiere. Il progetto della terza corsia in A13 è un altro esempio di burocrazia lumaca, considerando anche il suo singolare excursus, tra difficoltà a trovare accordi tra le parti, veti incrociati, inevitabili rinvii, con annunci di partenze di progetti e cantieri che sono stati più volte smentiti dai fatti. Nel gennaio 2008, con Romano Prodi ancora a capo del governo, giunse una notizia che colse un po’ tutti di sorpresa. A Bologna, a margine del battesimo del tratto cittadino della A14, l’allora amministratore delegato della società Autostrade, Giovanni Castellucci, annunciò l’avvio dell’iter per la costruzione della terza corsia sulla A13 tra Bologna e Ferrara. Nel mese di ottobre 2008, nel frattempo con Berlusconi diventato premier, arrivò sempre con altrettanta sorpresa l’annuncio dell’apertura dei cantieri entro la fine del 2010 per il primo lotto della terza corsia della A13 Bologna-Ferrara (33,5 km e oltre 400 milioni).

Era il termine per l’avvio dell’opera fornito dall’ingegner Gennarino Tozzi, responsabile della direzione operativa per lo sviluppo della rete di Autostrade per l’Italia (Aspi), e dall’allora assessore regionale Alfredo Peri. L’occasione fu l’incontro che Autostrade organizzò con gli enti locali per fare il punto sull’andamento dei lavori e le criticità ancora da superare. La previsione al 2010 per la terza corsia tra Ferrara e Bologna - lo chiarì bene l’assessore Peri - alla possibilità che ci fosse la gestione diretta dei lavori di Aspi. Sappiamo come è finita e la tragedia del ponte Morandi di Genova, la vigilia di Ferragosto 2018, ha ulteriormente rallentato le procedure. Ora si è giunti ad una importante svolta. —