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Unità cinofila fondamentale per la ricerca degli scomparsi

Il servizio dei vigili del fuoco è attivo a livello regionale, come funziona a Ferrara. Il coordinatore Piazzi racconta la storia di Luna, un labrador addestrato per i crolli

FERRARA. Luna e Matteo uniti per la ricerca delle persone scomparse. La bellissima storia tra Luna, un labrador di 5 anni e Matteo Piazzi si intreccia tra i due non solo tra le mura domestiche, ma anche all’interno del comando provinciale dei vigili del fuoco di Ferrara dove l’uomo, 45 anni, presta servizio da 19 anni con la qualifica di “vigile del fuoco coordinatore”.

La passione per “l’amico dell’uomo” e la dedizione al proprio lavoro hanno portato lo stesso Piazzi a sviluppare l’impegno affinché il contributo fornito possa essere utile al prossimo.


«Il servizio è attivo a livello regionale e la presenza viene garantita attraverso apposite turnazioni», precisa il comandante provinciale dei vigili del fuoco Antonio Giovanni Marchese. L’impiego dell’unità cinofila è importantissima per la ricerca delle persone scomparse, in particolare in caso di crolli, persone smarrite nei boschi o sentieri di montagna.

«I nostri cani vengono utilizzati per la ricerca di persone scomparse - spiega Matteo Piazzi - differenza di quanto spesso si può vedere attraverso la tv, la loro opera viene svolta senza testimone di odore, ovvero un indumento o qualcosa che è stato a contatto con la persona dispersa».

« Luna è stata addestrata al centro nazionale delle unità cinofile dei vigili del fuoco di Torino, dopo un anno di corso. Tutti gli animali abilitati sono in grado di ricercare l’essere umano sotto le macerie, ad una distanza che non deve superare il metro dal punto in cui la persona è si trova effettivamente. Cercare un disperso - conclude Piazzi - con una approssimazione di alcuni metri per l’unità di scavo porterebbe infatti una ulteriore perdita di tempo». —

Stefano Balboni

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