Contenuto riservato agli abbonati

Comacchio piange Lina «Una donna eccezionale e un’amica speciale». Oggi c’è l’ultimo saluto

Si è spenta a 56 anni la dipendente comunale colpita da un infarto. Il marito: «Si è sempre spesa per la comunità e per il suo paese» 

il lutto

Si è spenta poco dopo l’alba di lunedì, all’ospedale Sant’Anna di Cona, Lina Fogli, l’impiegata comunale che non si era mai ripresa dal grave, improvviso, malore che l’aveva colpita in ufficio il 6 maggio scorso. Le esequie funebri dell’amata e stimata dipendente dell’amministrazione comunale, che aveva 56 anni, saranno celebrate oggi alle 15, nella concattedrale di San Cassiano. Lascia il marito Rino, il figlio Mario e la grande famiglia degli amici e dei colleghi del Comune di Comacchio.


Incredulità, costernazione e dolore sono i sentimenti che stanno accomunando i tanti colleghi, dirigenti e amministratori comunali che, dal 1987, hanno avuto modo di lavorare a stretto fianco di Lina Fogli, ricordata con affetto anche dal sindaco Pierluigi Negri.

i ricordi

«La conoscevo da ancor prima del mio incarico di assessore ai Lavori pubblici nel 2010 – commenta il sindaco -, poi in quel momento la chiamavo con in vezzeggiativo “Fogliolina” (Fogli Lina) e così ci siamo rincontrati, un anno fa, nello stesso contesto. Per me sarà per sempre Fogliolina. È un grande dolore per tutti».

Per quasi 35 anni la stimata impiegata comunale ha ricoperto il ruolo di segretaria del settore Lavori pubblici, divenendo il perno della struttura amministrativa, punto di riferimento insostituibile per i dirigenti che si sono negli anni susseguiti, ma anche per amministratori, tecnici e colleghi. «Mia moglie ha mostrato un senso del dovere e della responsabilità straordinari – riconosce il marito Rino –, un amore verso il suo lavoro, a testimonianza dell’amore che ha sempre avuto per la comunità. Ha sempre affrontato con grinta problemi complessi, trovando sempre la soluzione. Pensando a Lina, amici e colleghi siano liberi di scegliere a quale associazione o parrocchia fare un’offerta».

Da quella disperata corsa in ospedale, a seguito di un arresto cardiaco sopraggiunto in Comune, Lina Fogli purtroppo non si era più ripresa e vani erano stati i tentativi di rianimarla, attuati anche dai dipendenti in servizio, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.

il dolore

«Quella di Lina è stata proprio una vita intera dedicata al lavoro – ricorda commosso Guerrino Ferroni, tecnico comunale ora in pensione, nonché presidente della Protezione civile “Trepponti” di Comacchio –; tra noi c’è sempre stato un rapporto bellissimo, non solo di lavoro, ma anche di amicizia, che lei ha saputo coltivare con tutti i colleghi. Sono in vacanza in Sicilia e non potrò partecipare al funerale, ma in tanti mi hanno contattato e la notizia della sua morte è stata per tutti un duro colpo».

Lina Fogli viene ricordata anche da Bruno Mezzogori, un altro tecnico comunale in pensione, ex presidente dell’Anmi di Comacchio, come «una lavoratrice impeccabile, indefessa, vocata al lavoro, sempre cordiale e disponibile con tutti. Organizzavamo uscite tra colleghi d’ufficio – aggiunge Mezzogori – e lei era sempre presente; ma era anche il sostegno della famiglia, perché accudiva la sua anziana madre. Sono vicino al dolore di Rino e del figlio Mario, con i quali ho condiviso recentemente un giro in barca. Lina era una donna eccezionale, che ci ha lasciato troppo presto». —

Katia Romagnoli

© RIPRODUZIONE RISERVATA