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Grande eventi e concerti rock in arrivo: Ferrara si affida al produttore dei big

«Progettualità a lungo termine», dice il promotore di Bruce Springsteen, che punta a portare artisti di fama mondiale

FERRARA. Tra Ferrara e Claudio Trotta è nato un legame che potrebbe avere ottimi frutti non solo nell’immediato, ma anche nei prossimi anni. Non a caso si è presentato ieri al Comunale con una frase che suona come un programma da realizzare: «Progettualità a lungo termine».

Non solo comfort. Così Claudio Trotta alla conferenza stampa di presentazione del Comfort Festival che si svolgerà al Parco Urbano Bassani il 3 e il 4 settembre. Trotta è il presidente nonché fondatore del gruppo Barley Arts nota per organizzare in tutta Italia spettacoli di grande livello. Un nome di primissimo piano anche in campo internazionale e che ieri a Ferrara ha dato l’impressione di trovarsi a suo agio e di progettare importante eventi in città.


Un manager di rilievo. Lo stesso Trotta è famoso per la sua esperienza pluriennale di grandi eventi con grandi nomi promuovendo oltre quindicimila concerti di artisti italiani e internazionali in tutto il mondo, tra i quali AC/DC, Queen, Kiss, The Cure, Bruce Springsteen (che ha portato in Italia 33 volte dal 1999 a oggi), Tom Waits, Frank Zappa, Lenny Kravitz, Van Morrison, Loreena McKennitt, Ray Charles, Norah Jones, Ry Cooder, Guns N’Roses, Aerosmith, The Chemical Brothers, Mika, Deep Purple, Pearl Jam, Ligabue, Renato Zero, Gianna Nannini, Litfiba, Elio e le Storie Tese, Ben Harper, Anderson Paak, Flaming Lips, The White Buffalo, John Butler, Niccolò Fabi e moltissimi altri. Con queste premesse non è sbagliato pensare che la sua presenza a Ferrara non sia solo quella di organizzare il Comfort Festival a inizio settembre.

Eventi futuri. Il produttore infatti si è lasciato andare a diversi indizi che potrebbero far sognare a grandi eventi futuri per la città di Ferrara.

«L’obiettivo che avevamo pensato insieme all’amministrazione, è di una collaborazione pluriennale, sempre più crescente sul piano della qualità».

L’impegno sarebbe anche quello di ridare slancio ad una serie di categorie, come gli artisti e i vari eventi culturali, colpiti duramente dalla crisi pandemica, guardando da vicino lo storico legame esistente tra la città di Ferrara e il Jazz e qui la proposta.

La proposta. «Creare – spiega Trotta – qualcosa da aggiungere qualcosa a questa città rispettando ciò che già c’è, lanciando alla fine dell’estate prossima (2022) al termine dei lavori di riqualificazione della Darsena, di un Festival del blues in collaborazione con gli amici dell’Associazione dei Musicisti e c’è un dialogo aperto con il Jazz Club di Ferrara».

Aspettando i big. Un altro evento in cantiere che andrà ad arricchire la scena culturale ferrarese ma forse non l’unica aggiunta. Dopo aver espresso i propri dubbi e le difficoltà a organizzare eventi con le vigenti regole anti Covid-19, Trotta ha lasciato aperto uno spiraglio per qualcosa di ancora più ambizioso. Una rivelazione che lascia pensare ma che non dà ulteriori informazioni. Qualcuno ha fatto riferimento a Bruce Springsteen, suo assistito, il cui concerto allo Stadio San Siro a Milano nel 2022 è saltato ma Trotta ha preferito non lasciare spazio al toto nomi nonostante le insistenze.

Il sogno Bruce. Comunque, guardando al curriculum professionale di Claudio Trotta, Bruce Springsteen o no, la città di Ferrara non ha altro che da guadagnarci da questa importante collaborazione. –

Antonio J. Palermo

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