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Ferrara, uccise la mamma Il giudice ordina la perizia psichiatrica

A quattro mesi dall’omicidio della tragedia di via Ghiara arrivata la svolta nell’inchiesta. Periti del tribunale valutano l’infermità di Stefano Franzolin

FERRARA. A quattro mesi dalla tragedia di via Ghiara, quando la mattina del 22 marzo Stefano Franzolin, 48 anni, uccise la madre Alberta Paola Sturaro di 75 anni, soffocandola con un cuscino sul letto di casa, arriva la svolta dell’inchiesta. Nessuna svolta giudiziaria, però, bensì di natura psichiatrica: il gip Carlo Negri ha infatti ordinato l’incidente probatorio degli esami psichiatrici cui sottoporre il figlio, e affidato alla psichiatra Giuseppina Meloni l’incarico di stabilire se Franzolin fosse capace di intendere e volere mentre uccideva la madre.

I tempi ora vengono dilatati e la prossima udienza è fissata al 9 novembre quando la psichiatra dovrà dare indicazioni a giudice e procura sulle condizioni del ragazzo al momento dell’omicidio. È bene ricordare che la procura fin dall’inizio (pm Ombretta Volta) con una altissima sensibilità, comprendendo il profilo border line del figlio, aveva già fatto sottoporre Franzolin ad un esame psichiatrico da un proprio consulente, Luciano Finotti. Che aveva sentenziato che per Franzolin era «gravemente scemata la capacità». Dunque la svolta, dal punto di vista tecnico processuale, potrà – nel caso venisse confermata la natura psichiatrica di questo ennesimo dramma e delitto familiare – evitare di attivare la procedura che porta al dibattimento davanti alla Corte d’assise. Tuttavia, secondo la procedura, ora dopo la perizia e i risultati che verranno, la procura dovrà valutare se – nel caso della confermata infermità – dichiarare Franzolin non imputabile, ma dovrà comunque attivare la Corte d’assise che a sua volta dovrà stabilire la pena per il figlio, un periodo di “detenzione” in strutture psichiatriche. –


D. P.

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