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Ferrara, violenze sulla moglie: chiesti 5 anni e mezzo all’ex marito padrone

Botte e minacce davanti al figlio e rapporti sessuali imposti. Lui la picchiava con mazze da hockey. Verdetto a settembre 

FERRARA. Schiaffi, botte, pugni, rapporti sessuali imposti alla moglie (oggi la ex) dal 2015 al 2019, quando lei una donna 40enne decise di andarsene di casa e denunciare il marito. Ieri imputato al procesos in tribunale di violenza sessuale e tanto altro, quelle violenze che diventavano offese, minacce e botte, tante, tanto che lui arrivò anche a picchiarla con una mazza da hockey, lo sport che lui professava.

Sintesi della pm. La pm Barbara Cavallo ha sintetizzato l’inchiesta condotta dai carabinieri del luogo dove abitavano (nel Ferrarese) e ha chiesto ai giudici del Tribunale la condanna a 5 anni e 6 mesi, sentenza che dopo la discussione finale - con le arringhe degli avvocati, Mirca Ferrari parte civile per ex moglie e figlio, l’avvocato Marco Cavalli per l’ex marito, verrà decisa alla prossima udienza fissata per il 30 settembre. Ieri in aula è stato sentito anche il figlio, che all’epoca aveva poco più di 10 anni, testimone di tutto ciò che accadeva in casa tra i suoi genitori. E ha confermato tutto ciò che la donna era costretta a subire. Dopo al richiesta di condanna, l’avvocato Ferrari ha ribadito le accuse e si è associata alla richiesta di condanna, mentre il difensore ha argomentato sulla vicenda che non vi furono violenze sulla donna e ha chiesto la sua assoluzione. A settembre la decisione del tribunale, giudici Tassoni, Caucci e Marini. Che dovranno valutare questa ennesima storia di violenze. Una storia che comincia oltre 6 anni fa, quando all’uomo - che beveva molto - venne ritirata la patente di guida. E cominciò a perdere il controllo contro la moglie, a picchiarla e pretendere con violenza di avere rapporti.


Anni di inferno. Anni di inferno, è emerso dal processo, tanto che la donna era costretta spesso a scappare di casa solo con ciò che aveva addosso e dormire in macchina con il figlio. Aiutata dal vicino di casa, testimone di quel disagio, anche lui testimone al processo, anche perchè lui e la donna iniziarono poi una relazione serena tuttora in corso. Non era serena quella con l’ex marito: dopo anni di violenze lei uscì di casa e con l’aiuto anche dei carabinieri del paese in cui abitava, ha dato una svolta, denunciandolo l’ex marito. —

D.P.

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