Area bianca “ultraveloce” Fibra ottica per otto aziende

Via Maverna è piena di uffici e attività ma non è coperta dagli operatori nazionali Il Comune e la società regionale Lepida mettono a disposizione le loro reti

Via Maverna a Ferrara è una delle cosiddette aree bianche, dove cioè nessun operatore nazionale di tlc intende investire per l’offerta dei servizi a banda ultralarga. Si tratta però di una zona piena di uffici, pubblici e privati, e di aziende che hanno bisogno come il pane delle autostrade telematiche per poter crescere. Per questo motivo il Comune ha deciso di sviluppare questi servizi in partnership con la società pubblica regionale Lepida, con la quale è stato siglato di recente un Accordo di programma per realizzare le opere necessarie ad attivare, da parte della società Open1, la rete dorsale. Del nuovo servizio sono pronte a beneficiare otto aziende insediate nella zona, secondo uno schema che potrebbe essere preso ad esempio per altri interventi di questa tipologia.

come funziona


La connettività a banda ultralarga è un indirizzo programmatico dell’Ue, con l’obiettivo di arrivare al 100% di connessione ad almeno 30 Mbps e per il 50% a 100 Mbps. Lepida è stata incaricata dalla Regione di mettere a disposizione degli operatori pubblici o privati le infrastrutture e i servizi necessari a superare il digita divide. Dall’altra parte ci sono le aziende insediate in via Maverna che hanno richiesto al Comune di avere a disposizione sistemi di comunicazione a banda ultralarga.

L’accordo di programma prevede che Palazzo Municipale metta a disposizione, senza oneri e a titolo di cofinanziamento, tubazioni di proprietà pubblica, collegate all’illuminazione pubblica o ad altre attività. In queste tubazioni vengono posati cavi contenenti fibre ottiche che interconnettono la rete Lepida verso punti di distribuzione o verso le sedi delle aziende che sottoscrivono l’accordo. Open1, che l’intesa l’ha già condivisa, finanzia l’infrastrutturazione della rete di dorsale, dal punto della rete Lepida al punto di concentrazione nell’area produttiva, e di accesso; e la cede a titolo gratuito al Comune. A sua volta Palazzo Municipale concede, sempre a titolo gratuito, all’azienda il diritto d’uso trentennale, rinnovabile, dell’infrastruttura stessa e a Lepida l’uso esclusivo non vincolato delle infrastrutture per quindici anni.

a chi serve

Le aziende interessate che potrebbero beneficiare della realizzazione della dorsale sono Archliving, Centro formazione innovazione, Eriudano Cafè, Icos, Hypersoft, Sacofin immobiliare, Sysko e Titanix, tutte con sede in via Maverna come appunto Open1. Per loro la banca internet non può avere costi superiori ad una certa soglia, che va da 103 a 1.646 euro al mese più Iva per connessioni da 10 a 1.000 Mbps, i fornitori di connettività che vengono contattati dalle singole aziende possono quindi fare offerte solo pari o inferiori a queste soglie. La manutenzione della fibra ottica è posta in capo a Lepida con un tempo di ripristino di 4 ore nel 50% dei casi, 6 ore nell’80% dei casi e 12 ore nel 100% dei casi; in presenza di un guasto bloccante del servizio di connettività si ha un tempo di risoluzione di 4 ore nel 95% dei casi e di 6 ore nel 100%.

Stefano Ciervo

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