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La sosta si paga, a Estensi e Spina fioccano multe: «Danno per i clienti e per noi»

Durante i weekend veicoli posteggiati anche nel retrospiaggia e davanti ai Bagni. Gli imprenditori: ma non ci sono gli stalli, la gente pensa a parcheggi gratuiti 

LIDO ESTENSI. La sosta sui sette Lidi di Comacchio si paga. Quattro euro per tutto il giorno, ormai da anni. Eppure anche nello scorso fine settimana sono fioccate le multe, in particolar modo a Estensi e Spina. E i gestori degli stabilimenti, per voce del presidente della cooperativa Stabilimenti balneari Nicola Spinabelli, chiedono al Comune di intervenire.

«Il problema, grosso, è che sui Lidi sud, come anche a Volano, non ci sono gli stalli per la sosta e questo crea non pochi problemi», osservano gli imprenditori.


POCA INFORMAZIONE

In pratica le auto vengono parcheggiate sulla sabbia, a Estensi nel retrospiaggia e a Spina davanti ai Bagni.  Tempo fa queste aree erano riservate principalmente ai clienti e venivano gestite dai titolari degli stabilimenti. «Adesso no, ma alla fine la faccia la mettiamo comunque sempre noi – va avanti Spinabelli –. Il punto è che chi arriva non viene adeguatamente informato e pensa che i parcheggi siano liberi. Così poi prende la multa, perché ne fanno anche tante, e i clienti protestano con noi». I cartelli ci sono e le macchinette sono anche bene in vista, «ma senza le strisce non è facile gestire la situazione. Ognuno di noi cerca di avvertire, di spiegare che la sosta è a pagamento ma nel pieno della stagione, con la gente che va e viene, non possiamo metterci a fare i vigilanti».

GLI ALTRI LIDI

Va meglio a Porto Garibaldi, Scacchi, Pomposa e Nazioni dove le auto sostano sulla strada e gli stalli sono ben segnalati: qui sbagliarsi è impossibile. «La gente cerca di non pagare, quello sì, così le stradine secondarie si riempiono di auto lasciate anche in divieto, quindi alla fine le multe le fanno lo stesso».

I FALSI PASSI CARRABILI

Altro problema, e anche questa è una vecchia storia, i falsi passi carrabili: non basta andare in negozio e comprare un cartello che indica il divieto di sosta per non avere auto davanti al cancello. Per istituire un passo carrabile è necessaria la preventiva autorizzazione dell’ente proprietario della strada (generalmente, il Comune). In assenza di questa, quindi, il proprietario di un garage o di altro magazzino non può creare diramazioni alla strada: non può cioè vietare agli automobilisti di parcheggiare davanti alla porta del proprio garage, riservare l’area o mettere cartelli abusivi. Eppure quotidianamente scoppiano liti e discussioni.

«Per Estensi e Spina, e lo diciamo ormai da anni, va trovata una soluzione – chiude Spinabelli –. Far pagare quattro euro per parcheggiare sulla sabbia, che in alcuni punti non è nemmeno battuta e puntualmente c’è chi si pianta, non è più ammissibile. Il Comune solleciti Work&Service perché non possiamo noi balneari gestire anche questo». —

Annarita Bova

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