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Altre due anziane vittime di truffe, ladri con le divise in azione a Bando

Nel primo caso la donna è stata derubata di 1.000 euro. La seconda evita il colpo minacciando l’arrivo dei carabinieri

BANDO. Continuano imperterriti i raggiri su tutto il territorio provinciale. Bande di “sciacalli” che approfittano delle persone anziane per rubargli oro, spiccioli o anche somme ingenti. Questo malcostume è tornato a farsi vedere anche sul territorio comunale di Argenta: a inizio settimana, in località La Fiorana, vicino Bando, il raggiro è riuscito e i malviventi hanno rubato oltre 1.000 euro, mentre l’altro giorno un nuovo tentativo è stato effettuato nella vicina Bando, ma stavolta il colpo è andato male e i ladri sono dovuti scappare.

IN DIVISA


La banda dei raggiri ai danni degli anziani non si accontenta più di presentarsi come falsi tecnici del gas o di chissà quale altra azienda, ma sta affinando la tecnica, per poter essere sempre più credibile, utilizzando anche uniformi delle forze dell’ordine.

Ma vediamo i due episodi degli ultimi giorni nell’Argentano, i quali hanno coinvolto due persone anziane. E, come detto, in una caso sono stati portati via oltre 1.000 euro della pensione mentre nell’altro caso no perché, proprio leggendo La Nuova Ferrara tutti i giorni ed essendo anche parente di un carabiniere, l’anziana colpita è informata e non crede a nulla, non fa entrare chi non conosce e addirittura, interloquisce solo da dietro le inferriate della finestra.

Il primo caso riguarda una signora che abita da sola a La Fiorana, località nei pressi di Bando. Mentre un giovane in divisa le stava parlando, l’altro è entrato in casa, riuscendo a rubare un portafoglio (fortunatamente) vuoto e un orologio di poco valore. Il giovane intanto continuava a chiederle di entrare in casa per controllare, ma la signora diceva di no. Questi, per essere ancora più credibile, diceva che avrebbe chiamato un collega. Da qui la finta chiamata al telefono e dopo poco arrivava il compare, sempre in divisa, con cappello e radio ricetrasmittente. Le dicevano: “Signora di chi è questo portafoglio e questo orologio? Abbiamo arrestato uno che stava uscendo dalla sua casa”. La signora a quel punto, vedendo il suo portafoglio e l’orologio, credeva ai due e li faceva entrare. Una volta in casa verificavano da dove era entrato il falso vigile, chiedevano anche se i soldi erano al sicuro (perché non erano stati trovati prima entrando dal retro). A quel punto l’anziana cedeva e faceva vedere dove teneva la pensione. Pochi istanti e i due arraffavano con disinvoltura il denaro, salutavano e sparivano in un lampo. Quando l’anziana se ne accorgeva, ormai era troppo tardi e non poteva far altro che chiamare i carabinieri della stazione di Argenta attraverso alcuni familiari.

IL SECONDO EPISODIO

Sabato la stessa “filastrocca malavitosa” a poca distanza dal precedente tentativo andato a segno, a Bando. Questa volta il malvivente si è trasformato da tecnico del gas, che cercava di convincere l’anziana di turno, poi ecco l’agente di polizia locale in supporto anche in questo caso con camicia, cappello e radio, ma la signora non ne voleva sapere di farli entrare nella propria abitazione. Anzi, rivolgendosi ai due da dietro l’inferriata della finestra, gli diceva in dialetto bandese e alzando la voce (ecco la traduzione): “Io non vi faccio entrare, avete capito! E adesso chiamo i carabinieri”.

Il tempo di pronunciare la parola magica, ovvero che sarebbero arrivati gli uomini dell’Arma, ed ecco che i due furfanti avevano girato l’angolo. Ecco il classico esempio di un’anziana informata che non si è fatta abbindolare. —

Giorgio Carnaroli

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