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De Gregori fa saltare il mercato di venerdì, ambulanti inferociti

La decisione del Comune scatena la rabbia dei 90 venditori. Baglioni (Anva): «Va cambiata la location di questi concerti»

FERRARA. De Gregori fa saltare il mercato. Ed è subito scontro. Nessuna contestazione alla programmazione dei concerti estivi. Ma Piazza Trento-Trieste non può continuare a essere la loro sede. Pier Carlo Baglioni, storico dirigente degli ambulanti ferraresi, oggi vicepresidente dell’Anva (che aderisce a Confesercenti), non usa giri di parole nel commentare la decisione del Comune, ufficializzata con una determina del 16 luglio, venerdì scorso, volta a consentire agli organizzatori di montare il palco su cui venerdì sera canterà Francesco De Gregori. Determina che, contestualmente, sopprime il mercato del 23 luglio. Per gli ambulanti una decisione inaccettabile. «La decisione assunta dal Comune di cancellare il mercato sul Listone di venerdì prossimo – tuona Baglioni – mette in ginocchio 90 colleghi ambulanti e con essi 90 famiglie. Il che vuole dire 180 operatori, 180 lavoratori. Almeno». Il sasso è lanciato, e la mano è ben visibile. «Capiamo che questo Summer Festival porta prestigio alla città, avere certi nomi altisonanti sul palco della piazza più importante della città fa piacere a tutti. Ma – dice ancora Baglioni – questo non può avvenire a scapito, ancora una volta, degli ambulanti. Avevamo proposto di liberare la piazza un’ora prima del solito, alle 13,30, ma ci hanno risposto di no – continua un Baglioni a dir poco irritato – Credo che noi ambulanti abbiamo già pagato un prezzo altissimo causa la pandemia; non mi pare francamente il caso di farcene pagare un altro».

Baglioni suggerisce anche al Comune le possibili soluzioni: «Ci sono almeno due aree – dice il leader degli ambulanti – disponibili per concerti ed eventi e Piazza Ariostea e l’Ippodromo. Perché non ci si concentra su di essi? Perché dobbiamo pagare ancora noi il prezzo di una scelta sbagliata?». Va detto che il Comune ha proposto ai venditori ambulanti di recuperare la giornata persa svolgendo il mercato in una domenica di settembre. «Ma quando – si chiede in conclusione il rappresentante Anva – visto che ogni domenica in piazza Trento-Trieste c’è un evento?» .


Insomma, comunque la si giri, si tratta di una polemica piena di spine. E destinata a riproporsi ciclicamente. —

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