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Lutto per il ristoratore innamorato della musica

Ferrieri era di Massa ma gestiva un locale a Longastrino. La compagna: «Ottima persona» 

LONGASTRINO.- Purtroppo la situazione clinica era gravissima ormai da alcuni giorni, ma quando sabato sera è circolata la notizia della morte di Alessandro Ferrieri i messaggi di cordoglio sui social e alla compagna Stefania sono stati numerosissimi. L’ennesima dimostrazione di quanto questo uomo (e artista) fosse stimato e apprezzato da chi aveva avuto la fortuna di conoscerlo. Il 47enne Ferrieri, massese doc, era molto noto in tutta la provincia per le serate e gli spettacoli (spesso benefici) nei quali era protagonista con la sua bellissima voce, un lirico pop alla Bocelli tanto per intenderci. E la musica fino all’ultimo è stata il suo grandissimo amore.

LA MALATTIA


Ferrieri combatteva con una grave malattia da ormai cinque anni. Una malattia arrivata in modo inatteso, «un batterio tropicale, forse preso attraverso la sonda di un acquario - racconta Stefania -. Una malattia che ne ha devastato il corpo ma non la mente, quella è sempre stata lucidissima, fino alla fine. Sino agli ultimi giorni Alessandro è stato forte, sorridente e bravo come del resto è sempre stato in tutta la vita, un’ottima persona e per me un compagno invidiabile».

Quello del 47enne è stato un vero e proprio calvario, cinque lunghi anni caratterizzati anche da tre arresti cardiaci. Poi, come detto, negli ultimi giorni si è aggravato ulteriormente, faticava a respirare e il cuore si è di fatto spento per lo sforzo, sabato sera nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cona.

LA MUSICA

Come detto, tantissimi i messaggi di cordoglio ma anche i ricordi sia sui social che alla compagna del 47enne. Fra questi da segnalare il messaggio di Fabio Tosi, sindaco di Fiscaglia, che al pari di tanti amministratori del territorio aveva potuto conoscere Ferrieri in eventi benefici, per i quali era sempre pronto a prestare la propria voce. «Sono triste per Alessandro, ma contenta perché vedo che la sua gente lo sta ricordando», dice ancora Stefania.

La musica è sempre stata la grande passione del 47enne, iniziata ad appena quattro anni suonando il pianoforte. Ma era la voce a impressionare chi aveva la fortuna di ascoltarlo e fu un conoscente tresigallese nei primi anni ’90 a consigliargli di intraprendere questa carriera. E così Ferrieri si è dedicato a serate di pianobar, ma ha anche scritto brani propri, realizzando due dischi e aprendo una propria etichetta discografica, denominata “La mia song” Alessandro Ferrieri edizioni musicali. «Sino alla fine ha continuato a dare lezioni di canto e a scrivere canzoni - racconta Stefania -, tanto che aveva un terzo album praticamente pronto e che mi impegnerò a pubblicare appena possibile».

LAVORO E VITA

Insieme alla compagna Stefania per il 47enne era iniziata di fatto una nuova vita. La coppia ha preso in gestione un ristorante a Longastrino, si è trasferita nella vicina frazione di Menate e ha adottato una bambina: «Alice era la sua pupilla, non aveva occhi che per lei... Il locale, invece, ci ha dato la possibilità di stare più tempo assieme, io sono il braccio e lui la mente, quello che gestiva la burocrazia e proponeva le serate a tema musicale».

Nell’ultimo periodo la vita di Ferrieri è stata caratterizzata dalla malattia ma anche da una lunga serie di tragedie, prima la morte improvvisa del fratello per un malore a soli 33 anni, nel 2016 la perdita del padre e poi il giorno di capodanno del 2019 quello della madre. La data dell’ultimo saluto sarà fissata oggi, in quella giornata dal mattino sarà aperta la camera ardente nella chiesa di Massa Fiscaglia, poi al pomeriggio la messa, la cremazione a Copparo infine le ceneri nel cimitero di Massa al fianco dell’amato fratello.

Non solo il disco postumo, la compagna di Ferrieri ha già in mente un altro modo per ricordare il suo amato: «Intendo organizzare un concorso canoro a suo nome, un appuntamento fisso benefico, con il ricavato che sarà devoluto all’associazione che sostiene i cardiopatici». —

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