Gibertoni attacca: «Regione assente sulle trivellazioni»

La replica dell’assessore Priolo «Nel 2019 l’Emilia Romagna ha scelto di sospendere la ricerca di idrocarburi» Gruppo misto: agito in ritardo

MASI TORELLO. «La giunta regionale ha lasciato solo il Comune di Masi Torello». Giulia Gibertoni (Gruppo misto Emilia Romagna) lo ha affermato nell’interpellanza a cui ieri ha risposto l’assessore al territorio della Regione, Irene Priolo. Secondo la consigliera «con la ripresa delle trivellazioni, il ministro della transizione ecologica è venuto incontro alle richieste dei petrolieri e non a quelle di un territorio già colpito sotto il profilo ambientale. Le istituzioni locali non si sono fatte sentire e la Regione è rimasta assente». Priolo ha replicato che «la Regione ha trasmesso osservazioni al ministero già dal 2017. E nel 2019, nelle considerazioni finali, ha segnalato la necessità di valutare elementi di incompatibilità nell’Alto Adriatico. Nel 2021 è stato inviato al Ministero della transizione ecologica il contributo sul Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (Pitesai), chiedendo attenzione all’adattamento del suolo. Inoltre, sul progetto del pozzo nel Comune di Masi Torello, l’amministrazione non è stata lasciata sola».

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Si sono svolte riunioni con gli enti locali nel 2015 e 2016 e sono state chieste integrazioni al Ministero, ha continuato l’assessore regionale. «Nel 2019 – ha affermato Priolo – la Regione ha ritenuto di sospendere, fino alla realizzazione del Pitesai, la ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi».

La consigliera Gibertoni non ha nascosto la sua amarezza all’assessore Priolo e ha risposto di essere «del tutto insoddisfatta. Il parere dell’Emilia-Romagna non è arrivato al Ministero in tempo utile. La Regione dovrebbe fare le barricate per difendere il territorio e non lo sta facendo». —

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