Cause con le coop, minoranza dura «Il danno d’immagine è della gente»

JOLANDA DI SAVOIA. Il caso del Comune di Jolanda, che ricorre contro la decisione del Tar per i mancati pagamenti alle cooperative Cidas e Res, fa intervenire sulla situazione amministrativa la lista di opposizione Voltiamo pagina. «Il nostro Comune ha circa 2.700.000 euro di residui, cioé debiti da pagare - dicono dalla lista -. Debiti che ci tiriamo dietro da almeno dieci anni e danneggiano pesantemente tutti coloro che aspettano soldi dal Comune di Jolanda e sono tanti, anzi troppi. Debiti che danneggiano tutti noi, perché ci tolgono servizi e futuro. Mentre gli altri Comuni, la Regione, lo Stato e l’Europa sono impegnati a stanziare fondi per aiutare cittadini e imprese il Comune di Jolanda che fa? E non paga, fra i tanti, cooperative come Cidas e Res che hanno fornito servizi socioeducativi importanti e, sia chiaro a tutti, a prima della pandemia».

E sui ricorsi: «Quando poi per non pagare un debito, dopo che un tribunale te lo ha ordinato, vai a spendere anche 30.000 euro di avvocato per fare opposizioni e ricorsi a decreti ingiuntivi e sentenze del Ta... allora ciò si commenta da solo. Chiediamo all’assessore Trombin, 100.000 euro di spese legali del Comune non erano state causate solo dalla minoranza? Aspettiamo da mesi una sua risposta in merito».


PROBLEMI FUTURI

«Ci chiediamo fino a quando cooperative, aziende e fornitori continueranno a fornire servizi se non vengono pagati regolarmente. Che danno ne avremo? Non pagare significa mettere in difficoltà i lavoratori di quella azienda e togliere soldi alle loro famiglie. Ricordiamo a sindaco (Pezzolato; ndr) e assessore al bilancio (Trombin; ndr) che pagare i debiti è un dovere e tantopiù lo è quando si paga con i soldi dello Stato e dei cittadini. E poi, da quando pretendere di essere pagati da chi ci è debitore crea un danno all’immagine del debitore? Il vero danno all’immagine, davanti ai nostri figli e nipoti e davanti a tutto il territorio lo ha che vive a Jolanda con circa 2.700.000 euro di debiti. C’è danno all’immagine quando il Comune non paga qualcuno che ha fatto un servizio per noi. C’è danno all’immagine quando mancano i servizi. C’è danno all’immagine nello stato di abbandono del nostro paese e in un municipio con tre dipendenti. C’è danno all’immagine nella mancanza di aiuti a famiglie, anziani e disabili e imprese, così come c’è nel non saper programmare le attività. Ultima cosa: non avevamo 145.000 euro di utile? Non sarebbe più “utile” con quei soldi cercare almeno in parte di pagare i debiti vecchi di anni? Il predissesto che pagheremo fino al 2032 non deve ricadere su chi altro non fa che lavorare».

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