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Dal marito separato l’accusa alla moglie: «Violenza sulla bimba»

La donna è indagata per reato sessuale, atti restituiti al pm. La piccola chiamata in tribunale, ma non può testimoniare 

FERRARA. Una frase “ambigua”, pronunciata di fronte al papà da una bambina di 6 anni, ha portato ieri (martedì 20 luglio) la mamma della piccola davanti al giudice, indagata per il reato di violenza sessuale. Il fatto contestato è avvenuto il 22 giugno del 2020 in un comune della provincia. Ieri l’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Barbara Cavallo, ha coinvolto direttamente anche la bimba, chiamata a testimoniare nel corso dell’incidente probatorio (il contesto entro il quale viene acquisita con la garanzia di tutte le parti una possibile “prova” durante la fase delle indagini preliminari). In udienza però la bambina non ha potuto rispondere alle domande a causa del pressante rapporto conflittuale, pregresso e attuale, che divide i genitori separati. È stato infatti valutato che la forte ostilità che divide i genitori rischia di riversarsi in questa fase, con tutti i possibili riflessi e implicazioni, sulla fragile personalità della bambina, già provata da una storia familiare gravemente compromessa. Il no all’escussione è stato comunicato al gip dalla consulente indicata dallo stesso giudice, Paola Barbiero, alla quale era stato affidato l’incarico di verificare se la figlia della coppia fosse in grado di testimoniare in un contesto così lacerante e complesso. Capacità che non è stata messa in dubbio dalla consulente, la quale però ha sottolineato l’effetto potenzialmente lesivo per l’equilibrio della bimba di un interrogatorio molto difficile da sostenere.

Il giudice ne ha preso atto e ha restituito il fascicolo al pm che dovrà valutare se e con quali modalità proseguire l’azione penale. Il percorso dell’inchiesta, fin qui, è stato decisamente accidentato. Alla bimba è stato assegnato inizialmente un tutore legale che però è già stato sostituito su richiesta - accolta dal giudice - dell’avvocato che rappresenta il padre della bimba, Gian Luigi Pieraccini. Il tutore attuale, avvocato Roberta Callegari, è stato rappresentato ieri in tribunale dall’avvocato Barbara Grandi, che ha agito per conto della piccola. La madre della piccola è difesa dall’avvocato Carlo Bergamasco. —


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