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Consandolo. La materna non chiude e il paese canta vittoria

La scuola materna Elisa Buscaroli di Consandolo

L’associazione Arcobaleno è pronta a continuare l’attività: «Grazie a tutti coloro che ci hanno creduto. Adesso si inizia»

CONSANDOLO. La scuola materna “Elisa Buscaroli” non chiude. Anzi, finalmente si vede un futuro costellato di buoni propositi, di sogni realizzabili, per questa storica realtà educativa di Consandolo. Dopo che, ad inizio 2021, è arrivata la notizia che la parrocchia non avrebbe più potuto gestire la scuola per ragioni prevalentemente economiche legate alla presenza di pochi bambini (come sta succedendo un po’ ovunque), a Consandolo si è cercato in tutti i modi di scongiurare la chiusura e si è partiti subito, cercando una soluzione alternativa che potesse dare continuità a questo essenziale servizio.

Cosa si è fatto


È nata così una associazione chiamata “Arcobaleno”, presieduta da Alessandra Tinti già responsabile del personale negli ultimi anni, che ha come finalità la gestione della struttura coinvolgendo direttamente la comunità. «Questa è una associazione di volontariato e quindi non a scopo di lucro – tiene a precisare la neopresidente Tinti –. Si vorrebbe riuscire, oltre a gestire la scuola che il prossimo anno conterà 32 iscritti, ancherealizzare nuove iniziative, sempre nell’ambito educativo dei bambini».

La stessa Tinti lancia un appello: «Chiunque può aderire all’associazione come volontario per apportare il suo contributo e io sono disponibile per chiunque volesse avvicinarsi a questa nuova realtà a dare informazioni. A settembre – annuncia – con l’avvio del nuovo anno scolastico, la scuola, pur mantenendo la sua identità cattolica, si pone l’obiettivo di portare nuovo entusiasmo dopo questo anno trascorso con alcune difficoltà. Importante in questa fase è stato il ruolo della comunità, la quale ha mostrato fin da subito grande interesse riconoscendo l’importanza dello storico asilo».

Gli aiuti

Altrettanto importante il ruolo dell’amministrazione comunale argentana nell’agevolare le pratiche burocratiche e la disponibilità della Curia e della parrocchia nel cedere sotto forma di usufrutto gratuito la struttura. «Alcune documentazioni necessarie e non immediatamente reperibili hanno rallentato questo ultimo passaggio, ormai manca solo la firma ufficiale però siamo sereni, perché tutte le parti in causa hanno lo stesso obiettivo».

Chi non è rimasto con le mani in mano a guardare che tutto potesse andare a rotoli, è Devid Bergamini con il doppio ruolo di rappresentante dei genitori e presidente della Rappresentanza di partecipazione civile (Rpc) di Consandolo. «È un traguardo importante quello che è stato raggiunto – aggiunge raggiante –, non è la vittoria di un’associazione ma un risultato che fa bene a tutta la comunità. Personalmente vorrei ringraziare tutti i genitori che hanno atteso con pazienza e un po’ di tensione di avere buone notizie per il futuro della scuola e a costoro e all’intera comunità dico: non vediamo l’ora di ricominciare questa nuova avventura». —

Giorgio Carnaroli

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