Mercato soppresso per De Gregori «In futuro altre location»

La richiesta è di Soffritti (FdI): sopprimere una giornata di mercato è un danno anche per le attività a posto fisso No ad altre serrande abbassate

Grazie all’amministrazione comunale e al Summer festival per i concerti in piazza che «probabilmente porteranno una maggiore visibilità» per Ferrara, con un «cambio di passo notevole». Ma la soppressione del mercato di venerdì per fare spazio ai preparativi del concerto di De Gregori è «una nota spiacevole», e forse «altre locazioni in futuro potranno essere tenute in considerazione per eventi di tale portata». Ad intervenire sulla vicenda, che ha provocato la forte reazione degli ambulanti del venerdì, è un consigliere di maggioranza, Federico Soffritti, che apre una crepa nelle scelte sui grandi eventi della giunta Fabbri. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha un passato da esponente Anva, il sindacato degli ambulanti Confesercenti, esprime anzitutto «profonda solidarietà alla categoria dei commercianti ambulanti, che in questi ultimi due anni hanno tenuto chiuso i battenti per decreto quattro mesi e ora si vedono privati di un altro giorno di lavoro per un evento in concomitanza con la propria giornata lavorativa».

Soffritti ringrazia l’amministrazione per «l’ampia disponibilità di un recupero di una domenica di settembre», facendo però notare che «una parte dei commercianti ambulanti del venerdì non potrà recuperare il giorno perso perché sono possessori di un’altra licenza domenicale, dunque lavoreranno in un’altra piazza. Aggiungo che sopprimere una giornata di mercato non è un danno solo per i commercianti ambulanti, ma anche per tutto il centro storico». Verranno a mancare migliaia di presenze per bar, edicole, farmacie e negozi. Di qui la richiesta di rivedere per il futuro la location di questi eventi, «dispiacerebbe immensamente che una volta ascoltato dell’ottima musica e tolte le transenne, non ci accorgiamo di nuove serrande abbassate per sempre». —


S.C.

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