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Ferrara. Movida e mercati senza polizia: i controlli toccano agli steward

In questa maniera si libereranno 21 agenti locali per i servizi sul territorio. Falcitano (Sulpl): mancano 20 unità, spazio ai contratti di formazione-lavoro 

FERRARA. Rivoluzione nella gestione delle movida e dei mercati. Gli agenti di Polizia locale si “ritirano” da transenne e posti di blocco anti-terrorismo, lasciando l’incarico di governarli alla sicurezza privata e a postazioni mobili, per concentrarsi sui servizi ordinari. «Diciamo che invece di star fermi dietro una transenna gli operatori riprendono a fare il loro lavoro sul territorio» riassume Luca Falcitano, coordinatore dei sindacati Sulpl e Diccap, che hanno raggiunto un accordo in questo senso l’altro giorno in Prefettura, dopo aver proclamato lo stato di agitazione. In particolare, gli accessi dei mercati del lunedì e venerdì saranno bloccati in funzione anti-terrorismo non più da pattuglie della Polizia locale, ma da altri mezzi; mentre per il presidio dei transennamenti della zona movida, cioè piazza Verdi e via Mayr, si parla di «utilizzo di steward».

L’intesa è stata raggiunta dopo due riunioni in Prefettura, la seconda lunedì scorso alla presenza del vicesindaco Nicola Lodi, del comandante Claudio Rimondi e della dirigente Lucia Bergamini, e Falcitano auspica che «possa essere un inizio per chiudere i prossimi accordi in delegazione trattante». Permetterà, è il conteggio del sindacato autonomo, di recuperare 21 agenti per i servizi ordinari, ai quali si dovrebbero affiancare i nuovi assunti. «Si parla dell’impiego dei contratti di formazione lavoro, che consentono di assumere prima a termine e poi in via definitiva degli under 32 - spiega ancora il sindacalista - In organico mancano 20 unità, la promessa dell’amministrazione è che entro l’anno prossimo venga colmato il gap».


Sul fronte contrattuale l’intesa ha permesso lo sblocco delle liquidazioni dei progetti incentivanti Covid e Spal, che valgono complessivamente 56mila euro, e «l’impegno per discutere in delegazione trattante il nuovo impianto per migliorare l’efficienza della turnazione ordinaria e le possibilità di liquidazione della pensione integrativa agli operatori comunali di mobilità», si legge nella nota Sulpl.

Gli agenti di Polizia locale sono alle prese in queste settimana con l’addestramento all’armamento del quale sono stati dotati, e c’è attesa per l’arrivo del “Poligono di tiro virtuale”, una sorta di postazione con console per allenarsi appunto al tiro «in affiancamento, non in sostituzione, dell’addestramento al poligono fisico» è sempre Falcitano a parlare. Agenti “obiettori” spostati ad altro incarico? «Non ci risulta» conclude il coordinatore Sulpl. —

Stefano Ciervo

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