Blitz a Portomaggiore sui braccianti, controlli su lavoro nero e caporalato

Carabinieri e Polizia locale entrano nelle case delle vie Bruno e Anime: nei guai due pakistani proprietari degli immobili dove abitano i lavoratori

PORTOMAGGIORE - Blitz di carabinieri e polizia locale per controlli su immigrazione e braccianti agricoli. Il blitz è scattato in diverse abitazioni in via Giordano Bruno e via delle Anime, e dai controlli sono emerse diverse violazioni per mancate comunicazioni degli alloggiati ed omesse cessioni di fabbricati, che hanno fatto scattare sanzioni per 1.600 euro, a carico di due cittadini pachistani, proprietari degli immobili che risultavano disabitati.


Si tratta di controlli attivati, soprattutto nel periodo estivo, sugli immigrati che lavorano nelle aziende locali quali braccianti addetti alla raccolta dei prodotti agricoli.

Il blitz è scattato giovedì scorso da parte dei carabinieri della Compagnia di Portomaggiore e degli agenti della Polizia Locale “Unione valli e delizie”. Nelle case controllate era stato segnalato, da cittadini portuensi, un insolito assembramento di extracomunitari con evidenti situazioni di sovraffollamento negli appartamenti a loro in uso. Tredici gli extracomunitari controllati, risultati regolari sul territorio nazionale.

Sono in corso ulteriori verifiche, da parte della Polizia Locale e degli uffici tecnici comunali, per verificare carenze infrastrutturali, nonché mancati adeguamenti degli impianti alla normativa di settore. Proseguiranno anche fino a fine luglio ed agosto i controlli dei Carabinieri sui terreni agricoli, per verificare regolarità dei braccianti impiegati nelle coltivazioni e nella raccolta dei prodotti ortofrutticoli.