"Ti taglio la gola": minaccia  di morte la compagna. L'uomo dai  domiciliari  ora è in carcere

Ancora brutalità: la donna picchiata, colpita con un cocico di vetro, sbattuta conrto il muro, fatta penzolare dal balcone e una volta terra riempita di calci: solo perchè aveva detto a due amici dell'uomo che non potevano stare in casa perchè lui era ai domiciliari. Interviene la Polizia che blocca l'uomo: era ubriaco con 2.88 di alcol in corpo

FERRARA - Era agli arresti domiciliari in casa sua a Ferrara. Aveva pensato bene di ospitare amici per una serata, ben sapendo di non poterlo fare. La moglie per “proteggerlo” aveva cercato di dissuaderlo, ma è stata riempita di botte dal marito detenuto, minacciata di morte, colpita con un coccio di vetro, poi le ha preso la testa sbattendola contro il muro e infine, non pago di tutta questa violenza, l’ha portata sul balcone, minacciando di lanciarla oltre la ringhiera.


Per fortuna la moglie, dopo essersi ripresa dalle botte è scappata di casa ha lanciato l’allarme e fatto intervenire la polizia che lo ha arrestato: l’uomo, ubriaco durante questo fatto, su ordine del magistrato di sorveglianza si è bruciato i domiciliari ed è ora in carcere.

Questa la sintesi dell’ennesima storia di violenza sulle donne, che si è consumata a Ferrara.
Tutto è successo la scorsa notte quando è scattato l’allarme per un braccialetto elettronico disattivato, quello che aveva al polso l’uomo detenuto ai domiciliari.


Sul posto gli agenti trovavano una donna moldava che raccontava loro della violenta lite con il compagno iniziato quando una coppia di amici dell’uomo si era presentata per trascorrere con loro la serata. La donna infastidita e preoccupata per il compagno perché poteva ricevere visite ai domiciliari, con difficoltà, riusciva a convincere gli ospiti ad allontanarsi. Ma subito dopo l’uomo la minacciava di tagliarle la gola e quindi la colpiva con un coccio di vetro. Poi la successione di violenze: le prendeva la testa e gliela faceva sbattere contro il muro della cucina gettandola sul pavimento e facendole perdere i sensi. Lei lo implorava di non farle ancora del male, ma veniva trasportata sul balcone della cucina e sporta al di sopra della ringhiera. Dopo qualche minuto veniva riportava all’interno dell’abitazione, buttata sul pavimento e colpita con dei calci.
La donna si riprendeva dallo shock e approfittando della distrazione del compagno, cercava di darsi alla fuga correndo in strada. Non potendo avvisare la Polizia perché fuggita senza cellulare, con un escamotage ha staccato la luce di casa facendo così scattare l’allarme del braccialetto elettronico facendo intervenire una pattuglia della Polizia.
L’uomo, all’arrivo degli agenti, era affacciato al balcone e fuori controllo cominciava a urlare e minacciare di togliersi la vita, scavalcando la ringhiera sporgendosi fuori dal balcone rimanendo con le gambe penzoloni, aggrappandosi solo con le braccia.


Gli agenti sono riusciti a trattenerlo appeso alla balconata e quando abbandonava la presa sono riusciti a ad evitare la caduta afferrandolo per i polsi e riuscivano a riportarlo in casa prendendolo per le gambe. Riportato dentro, non collaborativo l’uomo ha reagito agli agenti costringendoli ad usare lo spray capsicum in dotazione riuscendo ad accompagnarlo all’ambulanza, giunta sul posto, e portarlo in ospedale.
Dai controlli sanitari l’uomo è risultato avere un tasso alcolemico di 2,88g/l e restava in osservazione. Ieri mattina l’uomo dimesso dall’ospedale su disposizione del Magistrato di Sorveglianza veniva trasferito in carcere.