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Ospedale del Delta, più servizi e punto pediatria da riattivare

L’assessore regionale Donini ha incontrato i sindaci del Basso Ferrarese. «Un ambizioso piano di investimenti da effettuare entro il 2026» 

CODIGORO. La valutazione di un progetto per riattivare un punto di pediatria h12 al l’Ospedale del Delta, la realizzazione di un ospedale di Comunità (OsCo) anche a Codigoro, l’impegno a valutare volumi di attività per superare i primati a scavalco all’ospedale del Delta. Oltre ad un potenziamento della rete dei servizi territoriali. Non c’è che dire, l’incontro di ieri a Codigoro di aggiornamento della Sanità nel Delta ha consentito di conoscere impegni e progetti di medio e lungo termine, illustrati dalla Regione e dall’Azienda Usl di Ferrara.

Le prospettive


Lo scopo è quello di potenziare e rendere fruibili anche ai cittadini residenti in questa parte di territorio deltizio, servizi certi e prestazioni di qualità. Per questo, ieri presso la sala consiliare della residenza municipale codigorese, hanno partecipato l’assessore regionale, Raffaele Donini, Emanuele Ciotti, direttore Sanitario dell’Azienda Usl di Ferrara e il direttore del Distretto sud-est, Roberto Bentivegna.

Nell’intervento introduttivo il sindaco codigorese Zanardi ha posto l’accento Alice, sull’importanza strategica ospedale del Delta e della necessità di rilancio dei servizi. Quindi ha illustrato alcuni dei più significativi interventi sia ormai al via di effettuazione che in corso di progettazione. All’ospedale del Delta, l’ormai imminente avvio dei lavori per il pronto e medicina d’urgenza, un intervento che consentirà di attivare anche 6 posti sub-intensiva oltre ad altrettanti di Osservazione breve intensiva (Obi) e che prevede una spesa per quasi 4 milioni di euro.

Ed ancora, il conferimento di diverse posizioni apicali di struttura complessa di cardiologia riabilitativa, e medicina d’urgenza, urologia. Procreazione medicalmente assistita e di nutrizione clinica. «Tutti interventi, anche relativi a progetti di potenziamento dei servizi e delle prestazioni erogate a livello territoriale – ha sottolineato il sindaco Zanardi – che rappresentano una fase ulteriore di rilancio della sanità del nostro territorio, mettendo sempre al centro le persone e le loro necessità».

Il progetto

La novità è la decisione di realizzare un ospedale di Comunità (Osco) con 15/20 posti letto, utilizzando la struttura dell’attuale Casa protetta per anziani dopo la realizzazione della una nuova Casa protetta i cui lavori inizieranno nel 2022. Quindi Ciotti, direttore sanitario dell’Azienda sanitaria provinciale, ha parlato di avvio di una nuova fase di sviluppo, sottolineando che l’attivazione strutture complesse è stata resa possibile dall’approvazione della Regione.

Oltre a fare rilevare che i progetti «costituiscono una opportunità per questo territorio, con interventi mirati in questo Distretto». Anche Bentivegna ha parlato di «progetti sviluppo nel periodo 2021-2023, che prevederanno investimenti in strutture, servizi e personale. Con potenziamento dell’attività di riabilitazione, chirurgica e ortopedica con la recente assunzione di 4 nuovi medici ortopedici». L’assessore regionale Donini ha tratteggiato le diverse tipologie di progetti che prevedono «il potenziamento dell’Ospedale del Delta, anche in prospettiva della fusione con l’azienda ospedaliera S. Anna di Ferrara per creare positive per sinergie e maggiori capacità di intervento, riducendo il fenomeno della mobilità passiva». Assicurando che il «potenziamento sanitario coinvolgerà tutti i presidi esistenti in questo territorio, attraverso un piano di investimenti da effettuare entro il 2026». —

Piergiorgio Felletti

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