Il legale del pugile arrestato: «Matano chiede scusa a tutti»

Oggi udienza di convalida dell’arresto per lui e il 20enne dopo la notte di violenza. Intanto l’allenatore lo scarica in vista della riunione a Ferrara: «Lui non ci sarà»

LIDO ESTENSI. «Oggi (ieri; ndr) non potevamo vederlo, ma subito al primo incontro si è detto molto rammaricato per questa notte brava... troppo brava. Ha detto che gli è sfuggita di mano la situazione, chiede scusa a tutti». A parlare è Pierluigi Pieraccini, che insieme all’avvocato Francesco Mantovani difenderà il pugile ferrarese Ippolito “Marcello” Matano. L’ex campione intercontinentale venerdì assieme al 20enne Adriano Micaj (a sua volta pugile, ma dilettante) si è reso protagonista di un’incredibile nottata, fra calci, pugni, sedie lanciate sulle auto, perfino il furto di uno zainetto e quattro persone ferite, tra cui due carabinieri e un agente della polizia locale.

Oggi è prevista la convalida dell’arresto per entrambi, con il probabile passaggio ai domiciliari per il ventenne mentre per il 35enne Matano la carcerazione potrebbe essere più lunga.


Intanto, Pino Costantino, che da due anni allena Matano tornato sul ring “scarica” il pugile, confermando però la riunione pugilistica di venerdì sera, senza però il match più atteso... “Con grande dispiacere apprendiamo dell’ingiustificabile comportamento avuto dal nostro pugile Marcello Matano nella serata di venerdì. Spiace per le persone che sono state coinvolte e spiace per tutto il lavoro fatto e il tempo dedicato. La nostra manifestazione credo però debba essere fatta ugualmente, perché tanti altri ragazzi hanno fatto grandi sacrifici per poter arrivare preparati e poter combattere. Per rispetto loro decidiamo quindi di non cancellare l’evento, anche se davvero, a volte la delusione è talmente grande che verrebbe voglia di mandare tutto all’aria, che fatica ragazzi”.

«GROSSA DELUSIONE»

«Siamo tutti arrabbiati, non solo io - aggiunge Costantino alla Nuova Ferrara -, era pronto per il match di venerdì. Gli ho voluto bene come a un fratello, sono estremamente dispiaciuto». Il maestro dell’omonima società di boxe parla già al passato: «È stato un momento di debolezza, certo, si è ubriacato a una festa e ha perso il controllo, ma per rispetto agli altri pugili che combatteranno venerdì a Ferrara la riunione si farà, senza il match di Marcello. Si tratta di una serata a tema legalità, credo che andare avanti sia rispettoso per chi in questi mesi si è allenato duramente per esserci».

Matano, residente a Occhiobello, era esploso giovanissimo come pugile allenato dal ferrarese Roberto Croce. La rapida ascesa, i successi, poi lo stop per problemi di salute (alla vista) e la voglia di tornare sul ring grazie allo stimolo datogli proprio da Costantino. Nel frattempo, un lavoro alla Salus varie serate come responsabile della sicurezza (di recente al concerto di Zucchero a Ferrara) e tanta attesa per il grande ritorno sul ring di venerdì, trampolino di lancio per tornare a effettuare match internazionali: «Nessuno credeva in lui, io sì e in questi due anni con me posso dire che ha lavorato duramente. È sempre stato regolarissimo, in tutto, in ogni minimo dettaglio, anche durante l’emergenza e nonostante abbia contratto il coronavirus. Addirittura, lui che in carriera aveva sempre faticato a rimanere nella sua categoria per problemi di peso, stavolta senza diete particolari solo con massimo impegno... E invece ha buttato tutto via così».

NODO RIUNIONE

Oggi in sede di conferenza stampa della riunione di venerdì al parco “Coletta” di Ferrara, Costantino tornerà sull’argomento Matano. «Faremo un match in meno, il messaggio che non ha dato Marcello lo diamo noi e i ragazzi che si sono fatti un c... così per salire sul ring venerdì. Credo che proprio in momenti come questi si debba dare un segnale positivo».

Annullamento del match che coglie di sorpresa i legali: «Bisogna valutare i diritti sportivi di Matano, sia per la riunione di venerdì che in vista di possibili procedimenti disciplinari da parte della Federazione pugilistica».

Matano che assieme al 20enne Micaj (residente nella nostra provincia) è stato denunciato per i reati di concorso in resistenza e violenza a pubblico ufficiale e concorso in rapina. Con l’aggravante del fatto di essere un pugile professionista da tenere in conto. —

Davide Bonesi

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