Il valzer dei negozi Saracinesche chiuse e trasferimenti

New Collection chiude sotto il Duomo e apre in corso Martiri Gibelli jeans ha lasciato il centro per XX Settembre

Vedere le saracinesche definitivamente abbassate di alcuni negozi che si affacciano sul Listone fa seriamente riflettere e pensare alle cause che ne hanno determinato la chiusura; specialmente se si tratta di esercizi commerciali con una lunga tradizione. Tra le motivazioni sicuramente il Covid 19.

Non è stato il caso di “New Collection”, negozio di abbigliamento maschile che in realtà si è solo spostato in Corso Martiri, ma senza essere sostituito da altri esercenti lasciando così una vetrina vuota.


Accanto, e presente a Ferrara dal 1875, resiste lo storico “Pesaro” con filati ed accessori vari che chiude anche la “galleria” dei portici del Duomo con un altro negozio di intimo e costumi da bagno.

Proseguendo ecco invece le vetrine completamente spoglie di “Nero Giardini” che a gennaio ha lasciato i locali, anche in questo caso senza essere ancora stato rimpiazzato.

Basta compiere solo alcuni passi e ci troviamo davanti a “O Bag Store” e a una porta chiusa ma solo perché è giovedì, in quanto durante questa e altre giornate qui si possono acquistare i modelli delle borsette, solo on line come annunciano i cartelli; l’esercizio rimane chiuso anche la domenica.

Travagliato è stato poi il percorso di “Persona”, con “Abbigliamento donna” riaperto a marzo dopo il blocco causato dalla pandemia. Fuori dal porticato c’era infatti la boutique Marina Rinaldi in un primo tempo chiusa e sostituita da Elena Mirò, ma il gruppo decise ancora una modifica, prima chiudendo definitivamente il negozio e poi trasferendo un nuovo marchio sempre del gruppo originario Max Mara, sotto i portici, chiamandolo “Persona by Marina Rinaldi” e cambiando completamente gestione.

Quasi tutti i negozi sotto i portici e persino quelli di via Canonica appartengono al capitolo della Curia e gli affitti sono piuttosto alti per cui anche “Gibelli” che aveva la jeanseria proprio sotto il campanile ha deciso di chiudere come ha fatto con Nero Giardini che era sempre sotto la sua gestione, tenendosi solo il grande emporio di via XX Settembre. Come lui ha deciso però il trasferimento in via Foro Boario, “Comproro”, mentre “Blush” ha deciso di fare un impegnativo salto di qualità trasferendosi sotto la Galleria di via Canonica. Si tratta di un esercizio di abbigliamento, costumi e accessori donna che attualmente sta facendo anche lavori di miglioria. —

Margherita Goberti

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