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Il virus non molla, contagi quintuplicati

Dalla settimana 4-11 luglio a ieri si è passati da 22 a 131 positivi ogni sette giorni. Tra i fattori che hanno inciso anche la festa per gli Europei

FERRARA. Da un mese i decessi a Ferrara e provincia si sono praticamente azzerati mentre i ricoveri si mantengono ancorati a poche unità settimanali. L’unico valore che continua a salire è quello dei contagi.
La curva è scesa al minimo tra il 21 giugno e il 4 luglio, poi ha iniziato a sollevarsi e ha prima quintuplicato i casi rispetto alla prima settimana di luglio poi ha quintuplicato quel dato, già potenziato, nelle due settimane successive. Di fatto, dopo il picco di positivi, ricoveri e decessi registrato fra marzo e aprile 2021 i valori hanno iniziato una discesa che ha fatto segnare uno dei punti di minimo tra il 28 giugno e il 4 luglio: 2 decessi (la settimana prima si erano azzerati, come nelle settimane successive), 1 solo ricovero al Sant’Anna e 4 contagi.
Tra il 5 e l’11 luglio, a fronte di zero decessi e 4 ricoveri a Cona, i contagi sono cresciuti fino a 22 raddoppiando la settimana successiva (45, con zero decessi e 4 ricoveri) per decollare fino a quota 131 negli ultimi sette giorni, con un raddoppio anche dei ricoveri al S. Anna (8) e zero decessi.

Un tracciato che riflette l’andamento nazionale legato da una parte all’allentamento delle misure di prevenzione (più libertà di accesso nei locali pubblici, niente mascherine all’aperto, maggiori opportunità di vita sociale legate ai cartelloni estivi, i grandi assembramenti seguiti alla vittoria dei campionati europei) e dall’altra alla diffusione delle varianti alfa e delta.
In particolare il balzo di questa settimana difficilmente può essere considerato totalmente indipendente dalla festa di piazza dell’11 luglio scorso e la lieve risalita dei ricoveri sembra confermare che la crescita del numero dei positivi può fare aumentare in prospettiva anche il dato dei casi più gravi.

A rassicurare, per ora, è il numero dei ricoverati (10 al Sant’Anna sulla dotazione minima di 26 posti letto), nessuno dei quali in terapia intensiva. Esito sul quale ha certamente influito la campagna di vaccinazione, che ha iniziato a rallentare già mesi fa la marcia di ricoveri e decessi tra il personale sanitario degli ospedali e delle case di riposo ma anche tra gli ospiti delle residenze per anziani, colpite in modo massiccio dall’infezione durante l’inverno e la primavera scorsi.
I bollettini
Ieri intanto l’ultimo aggiornamento sull’emergenza sanitaria in provincia ha riportato la notizia di 2 nuovi ricoveri e 16 contagi. Sono 208 i pazienti curati a domicilio. Tre le guarigioni, di cui una a Ostellato. I casi di positività al test del coronavirus riguardano Argenta (4), Cento (1), Copparo (2), Ferrara (4), Terre del Reno (3) e altre 2 persone residenti fuori provincia.
L’età media dei contagiati in regione è di 30,3 anni, tre i contagi connessi a focolai, dieci i sintomatici. Sono 185 i tamponi refertati che hanno dato esito negativo. Altre 70 persone sono entrate in isolamento domiciliare e 26 sono uscite dalla quarantena. In regione, dal bollettino di ieri, 565 contagi (in crescita) e 1 decesso, a Parma. –
Gi. Ca.
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