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La Lega contro la Lega: «Decidiamo noi»

Portomaggiore chiama in causa Ferrara: «La candidata per il centrodestra è nostra. Altrimenti viaggiamo da soli»

portomaggiore. La Lega dà l’ultimatum alla Lega: la candidata per il centrodestra alle prossime elezioni deve essere Elisa Cavedagna, altrimenti «andiamo da soli e non se ne parla più».

Una sorta di “ribellione” degli esponenti locali del carroccio, insofferenti nei confronti della loro segreterie provinciale «che decide senza fare i conti con l’oste. Noi abbiamo lavorato sodo in questo territorio e vogliamo quindi un nostro candidato. Cavedagna andava bene a tutti, anche a colui (Roberto Badolato; ndr) che adesso è diventato l’uomo del centrodestra, solo perché Fratelli d’Italia ha puntato i piedi».


la riunione

Ieri mattina in Comune a Portomaggiore Ilario Bianchi, Elisa Cavedagna, Cristian Bertarelli, Beppe Brina, Ottavio Curtarello e Flavio Nardi hanno fatto cerchio attorno a Gian Luca Lombardi, consigliere comunale, e lanciato un messaggio che più chiaro non si può: «Se entro questa sera la rotta non cambierà, noi andremo avanti da soli in questa tornata elettorale...». Come, è da vedere. Se c’è un partito che da sempre è strutturato è proprio la Lega, con una complessa organizzazione di tipo piramidale a livello nazionale e locale. Ecco perché diventa molto interessante vedere come andrà a finire e se da Ferrara, nel caso in cui a Portomaggiore ballassero da soli, concederanno o meno il simbolo.

«La Lega nasce come movimento – spiega Lombardi – e le decisioni sono sempre state prese dal basso. Se lo è forse dimenticato il nostro rappresentate provinciale, Davide Bergamini, che evidentemente ha deciso le cose a tavolino senza interpellarci, mentre noi eravamo impegnati sul territorio».

E aggiunge: «La Lega è la forza più forte della colazione, abbiamo numeri che gli altri al momento si sognano. Non solo, loro propongono una persona che si è già candidata quattro volte e non ha vinto. Noi abbiamo un nome nuovo, una persona di spessore e di cultura. Abbiamo una donna in grado di mettere d’accordo tutti. Sì, perché, attenzione: Fratelli d’Italia è a destra, molto a destra. Noi no, noi siamo la voce del popolo, senza colori».

Una riunione indetta alle 9.30 del mattino di domenica che a quanto pare ha regalato un brusco risveglio “ai provinciali”.

l’ultimatum

«Qui a Portomaggiore eravamo tutti d’accordo – sottolinea Brina –. Poi dalla città arrivano e dettano legge. Eh no. Noi rifiutiamo quello che dicono le segreterie, dovevano pensarci prima. Cavedagna ha poca esperienza politica? Meglio. Avrà una squadra compatta e forte. È una candidata “limpida”, “pulita”. È la risposta che tutti cercano». Quindi? «Quindi, oggi è per noi l’ultimo giorno. Entro sera esigo una risposta perché la porta è ancora aperta ma il tempo scade - conclude Lomabrdi -. Noi vogliamo provare a vincere, non accettiamo di accontentare chi ha giocato altrove per venire a perdere qui».

E la candidata Cavedagna che dice? Guarda e ascolta, e alla fine fa un invito: «Non stiamo giocando a Risiko, non si possono spartire i territori tirando ai dadi. Portomaggiore è di chi ci abita e ci vive, di chi ci ha sempre messo la faccia, restando tra la gente. E io sono disponibile a mettermi in gioco, vada come vada». —

Annarita Bova

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