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Cattivi odori e rifiuti, il sindaco di Copparo assicura: «Crispa non cresce»

Brazzolo, il comitato "Per vivere meglio" ha chiesto chiarimenti. Pagnoni risponde subito: «Previsto solo l’insediamento di imprese specializzate»

COPPARO.  «Conosco i problemi denunciati dal Comitato per vivere meglio, i cui componenti sono venuti anche in Comune a Copparo per la parte di Brazzolo che vi afferisce. So che questa situazione li preoccupa e proprio per questo desidero rassicurarli in merito al progetto di polo ambientale candidato al Piano nazionale di ripresa e resilienza». Questa la risposa del sindaco di Copparo, Fabrizio Pagnoni, al comitato Per vivere meglio, dopo le sollecitazioni a intervenire da parte dello stesso.

«Innanzitutto chiarisco che non è previsto un ampliamento dimensionale della discarica e che non è vero che diventerà 11 ettari. La Crispa sorge in un’area di complessivi 11 ettari: in 4.5 già autorizzati dalla Regione al biodigestore e 6.5 destinati ad attività produttive condizionate come destinazioni d’uso alla filiera dei rifiuti». Non si parla dunque di un maggior numero di rifiuti, «ma dell’insediamento di imprese specializzate nel loro trattamento, nella loro valorizzazione ed eventuale reimmissione sul mercato».


Secondo Pagnoni, «a oggi nel territorio lo smaltimento in discarica è l’unico modo con cui si gestisce questo particolare tipo di rifiuto, accanto, in misura minore, al compostaggio e allo spandimento sul suolo come ammendante in agricoltura». La tecnologia che si prevede «è l’essiccazione in serre solari per la produzione di combustibile inviato a recupero energetico o altre filiere, che ha un bassissimo impatto ambientale»

Tutte le azioni che contempla il progetto, ed è sempre il sindaco a parlare, «vanno in questa direzione: trasformare in prodotto i rifiuti, che perderanno quindi le loro connotazioni negative di scarto con i disagi che comportano. Di un’altra cosa desidero rassicurare - conclude -: siamo allo stadio di studio di fattibilità, che dovrà essere sviluppato in maniera approfondita, trasparente e soprattutto partecipata». —

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