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Caricento, il passaggio a Credem procede tra gli intoppi: automatismi bloccati

Home banking, Rid e domiciliazioni: clienti e operatori in crisi. L’istituto reggiano: in ritardo le banche tesoriere dei creditori 

CENTO. Si sta rivelando tutt’altro che agevole la transizione da Caricento a Credem, dopo l’incorporazione della banca centese all’interno del gruppo reggiano. Lo switch, iniziato lunedì scorso, sta creando qualche grattacapo di troppo ai clienti i cui conti correnti “migrano” sul nuovo sistema operativo.

Criticità che inevitabilmente si ripercuotono sui dipendenti e sull’attività delle filiali, affollate dagli utenti che chiedono aiuto e chiarimenti. «Ogni integrazione porta con sé dei problemi – dice Riccardo Barabani, segretario provinciale del sindacato Fabi –, per Caricento purtroppo si stanno ripetendo quelli che caratterizzarono la fusione tra Carife e Bper».


Gli incagli sono di diverso genere. L’internet banking a singhiozzo. Poi i Rid, gli addebiti sul conto autorizzati dal correntista: in qualche caso il filo si è spezzato. Intoppi pure per i servizi di domiciliazione delle bollette. Il tutto mette in difficoltà i dipendenti: «Sarebbe stata opportuna una formazione migliore e l’affiancamento non si sta dimostrando all’altezza», sostiene Samuel Paganini, segretario provinciale Fisac-Cgil.

Parla Credem. Credem spiega che «il 35% della clientela ha completato, positivamente, la migrazione sui canali virtuali». Ma l’istituto ammette le criticità: «Purtroppo si possono presentare anomalie o possono essere effettuati dei passaggi non corretti che impediscono la finalizzazione del processo». A breve sul sito della Cassa di Risparmio verrà pubblicato un nuovo tutorial con spiegazioni e avvertimenti.

Per quanto riguarda la domiciliazione di bollette, «avevamo comunicato per tempo alle banche tesoriere delle aziende creditrici le nuove coordinate di appoggio, al fine di consentire loro un aggiornamento delle proprie anagrafiche. In questo caso, c’è stato un ritardo da parte di alcuni istituti di credito nell’aggiornamento delle anagrafiche e, nel caso in cui arrivi una comunicazione di un pagamento non andato a buon fine, invitiamo la clientela ad effettuare il singolo pagamento seguendo le istruzioni dell’azienda creditrice, comunicandole anche il nuovo Iban». Credem si scusa per l’inconveniente, di cui si dice non responsabile, e ha provveduto a comunicare nuovamente alle aziende creditrici aderenti al servizio Seda (a cui partecipano tutti i principali fornitori di servizi ed utenze) l’aggiornamento delle coordinate bancarie. I clienti sono invitati a contattare la propria filiale oppure il numero verde 800273336. —

Fabio Terminali

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