Onorina e Barbara Una scelta coraggiosa salva lo storico negozio

Commessa e baby sitter rilevano i Maglifici della Lombardia «Abbiamo deciso di correre il rischio, ne vale la pena»

« In tempo di pandemia andare contro corrente, sperando il bene, richiede coraggio. Io e la mia socia abbiamo osato, cercando anche e soprattutto di non far sparire uno dei negozi storici del centro».

A “osare” sono state Onorina Benini e Barbara Fei che sono subentrate come titolari nel negozio “Maglifici della Lombardia” di via Mazzini 44 all’inizio di questo mese,


«In realtà – dichiara Onorina - dopo aver cambiato undici lavori in nove anni, nel 2019 ero diventata una dipendente della signora Maria Grazia Lungatti che l’aveva gestito per 53 anni; lei era entrata in questo negozio quando aveva solo 14 anni, alle dipendenze della Ditta Orsini, e dopo 40 anni di attività lo aveva rilevato gestendolo fino a poche settimane fa, quando ha pensato di andare in pensione e di chiuderlo. Ma io ho provato una stretta al cuore al pensiero di abbassare definitivamente la sua saracinesca e ho cercato chi volesse affrontare con me l’impegno di continuare la tradizione, una volontà che ho trovato in Barbara».

Il negozio “Maglifici della Lombardia” infatti, pur passando da un titolare all’altro, è rimasto così com’era per tutti questi anni mantenendo anche la tipologia degli articoli che vende, ovvero intimo per donna e uomo ma solo di fibre naturali e bio cotton, dei marchi più famosi; ora praticamente non è cambiato nulla.

«Conoscevo Onorina poiché un tempo lavoravamo in due negozi dirimpettai – aggiunge Barbara – e perché recentemente in qualità di baby sitter (l’ultimo dei lavori che ho svolto in questi anni ) passavo spesso davanti al negozio con la bambina che accudivo. Quando mi ha fatto la proposta di diventare sua socia e di rilevare l’attività ho pensato che c’era un rischio ma che in fondo ne valeva la pena, e ora ecco ci qui, e speriamo che vada tutto bene».

Vendendo intimo durante la pandemia questo negozio era autorizzato a restare aperto e questo forse ha spinto le due socie a compiere quel salto di qualità importante per il loro futuro ma anche per mantenere a Ferrara la tradizione di un’antica bottega. —

Margherita Goberti

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