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Il ritorno dell’ozono, a Ferrara e provincia concentrazioni record

L’inquinante che colpisce le vie respiratorie è oltre la soglia. E oggi sarà il quarto giorno di seguito di disagio per l’afa 

FERRARA. Caldo e ozono cominciano ad attentare alla salute e al benessere dei ferraresi. L’inquinante tipico dell’estate, in particolare, sta facendo registrare sforamenti record dei limiti di qualità, che non sono tenuti in considerazione ai fini delle procedure d’infrazione europea in quanto non esiste un limite normativo perentorio, ma che accentuano i problemi respiratori in persone già in difficoltà. È la stazione di Gherardi, nel mezzo della campagna ferrarese, a far registrare il maggior numero di sforamenti annnuali a livello regionale: già 46 giorni oltre il valore obiettivo di 120 µg al metro cubo, un vero record, poiché quelle che si avvicinano maggiormente non hanno superato i 36 giorni oltre soglia. Le altre stazioni ferraresi, cioè Ostellato e Cento, hanno sforato rispettivamente per 30 e 33 giornate, sono quindi anche loro in fascia “rossa”, visto che il limite annuale è fissato a 25 sforamenti. Non solo: Gherardi ha fatto segnare il picco più alto di concentrazione giornaliera dell’ozono, 160 µg/m3, dopo i 167 registrati al Parco Montecucco, in provincia di Piacenza.

Secondo Legambiente, che ha diffuso i dati assieme ad un allarme per l’inquinamento estivo, nei prossimi giorni «a causa del caldo afoso, delle alte temperature e del traffico eccessivo, si potranno registrare altri sforamenti» che porterebbero fuori target anche, tra gli altri, Villa Fulvia a Ferrara, attualmente appena al di sotto della soglia, con 22 sforamenti. Per l’associazione ambientalista, peraltro, resta il traffico veicolare la principale fonte di produzione di ozono «e dunque occorre che su questo si acceleri il percorso di trasformazione verso un sistema di spostamenti più sostenibili, rafforzando il trasporto ferroviario, quello pubblico locale e la mobilità elettrica».


Incide forse più sul benessere percepito il disagio da calore, che oggi avrà raggiunto per il quarto giorno consecutivo livelli di allarme almeno moderato. L’indice di Thom, che misura questo disagio, è sopra soglia, con un valore medio di 25 sia in città che nel territorio provinciale, il più “persistente” in questa condizione dell’intera regione. Domani dovrebbe esserci un lieve miglioramento, con l’abbassamento delle condizioni di disagio notturno. —

S.C.

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