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Le regole in tredici articoli

Ecco chi è ammesso e chi no e come si accede ai contributi per la morosità incolpevole

FERRARA. Sono tre le scadenze già definitE che regolano, oggi, la ripresa degli sfratti: dal 1º luglio 2021 sono tornati esecutivi i procedimenti di rilascio adottati prima del 28 febbraio 2020; a decorrere dal 1º ottobre sarà il turno degli sfratti adottati tra il 28 febbraio 2020 e il 30 settembre 2020; dal 1º gennaio 2022 saranno trattate le morosità maturate dal 1º ottobre 2020 al 30 giugno 2021. Il protocollo firmato ieri, basato su 13 articoli, è stato firmato da prefettura, Tribunale, Comuni (rappresentati dal capoluogo provinciale), Ordine degli avvocati, l’Acer e rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei proprietari immobiliari e degli inquilini. L’articolo 1 spiega che l’obiettivo «è dare la possibilità alle persone sottoposte a sfratto in condizioni di criticità economica e sociale, di passare da casa a casa o, mediante l’utilizzo di fondi ad hoc, di permanere in alloggio a rinnovate condizioni».
La procedura prevede l’attivazione di un tavolo di conciliazione per tentare di superare la situazione di conflitto fra le parti interessate. Al trattamento sono ammessi cittadini europei ed extracomunitari muniti di permesso di soggiorno; sono esclusi i locatari che hanno già ricevuto nel 2021 contributi per questo motivo e i percettori di reddito di cittadinanza. La morosità incolpevole è legata alla riduzione della capacità di reddito per perdita del lavoro, riduzione del reddito per Cig o accordi sindacali, malattia, cambiamento dell’assetto familiare. L’importo per sanare la morosità incolpevole non può superare i 12mila euro, ma sono previsti valori intermedi di 8mila e 6mila euro. Il giudice prende atto dell’accordo tra le parti e fissa un termine per la chiusura del contenzioso. –
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