Più donazioni ma la Regione chiede di fare di più

Marcello Pulidori

Di sangue si vive. E la solidarietà in movimento per assicurare alle istituzioni sanitarie l’apporto di sangue non è mai troppo. Anche quest’anno la Regione Emilia-Romagna, proprio per questo, rinnova l’appello a tutti i donatori (effettivi e aspiranti) a compiere un gesto di solidarietà prima di partire per le vacanze: l’estate è il periodo di riposo, ma anche quello in cui aumentano maggiormente la necessità e il consumo di sangue.


Per quanto riguarda Ferrara, nei primi 6 mesi del 2021 sono state 12.190 le donazioni tra aferesi e sangue intero, mentre nei primi 6 mesi del 2020 le donazioni totali erano state 11.693.

«Donate, prima di partire – è l’invito dell’assessore regionale alle politiche per la salute Raffaele Donini – Di sangue c’è sempre bisogno, e in questo periodo ancora di più. D’estate, infatti, la richiesta aumenta per la presenza delle centinaia di migliaia di turisti che affollano la Riviera, le città d’arte, le aree appenniniche. Al tempo stesso – dice ancora Donini – c’è un poco di contrazione nelle donazioni, proprio per la partenza per le vacanze. Ma l’attività trasfusionale non si ferma – conclude Donini – e la raccolta deve proseguire».

E da questo punto di vista Ferrara è in prima linea. In Emilia-Romagna, nello specifico, proprio a partire dalla prima quindicina di luglio, c’è stato un aumento del bisogno trasfusionale, legato sia alla ripresa – dopo la terza ondata pandemica – dell’attività chirurgica programmata, dei trapianti, ma anche per una forte crescita dei traumi. I dati arrivano dal centro regionale sangue: nelle prime due settimane di luglio, da Piacenza a Rimini, delle 7. 931 unità raccolte, ne sono state trasfuse ben 7. 834. –

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