Sei unità immobiliari nell’ex segheria C’è l’ok al recupero in ballo da dieci anni

Il piano privato approvato definitivamente dal consiglio  Il fabbricato artigianale è un rudere lasciato nel degrado

CENTO. Approvato dalla maggioranza, nel consiglio di giovedì sera, il piano di recupero dell’insediamento produttivo dismesso a Renazzo in via Larga.

L’atto è stato illustrato dall’assessore ai lavori pubblici Andrea Melloni: «La società Luva Srl ha chiesto nel 2011 l’autorizzazione di presentazione del piano urbanistico di recupero di un fabbricato artigianale dismesso in via Larga, una ex segheria per imballaggi in legno. Nel 2014 il consiglio ha dato l’ok e il piano, presentato dell’impresa nel 2016, è stato adottato nel 2019. Acquisiti tutti i pareri degli enti coinvolti, e le integrazioni apportate dalla ditta, con le modifiche richieste. Dopo le dovute verifiche, e acquisito l’ultimo parere nell’aprile 2021, oggi arriviamo all’approvazione definitiva». Nell’immobile, un rudere in un’area abbandonata, l’impresa realizzerà sei unità immobiliari, secondo la tipologia costruttiva delle coorti rurali storiche nella zona della Partecipanza.


IL DIBATTITO

Dai consiglieri Gunner Maccaferri (Noi Che), Marco Pettazzoni (Orgoglio Centese) e Marco Mattarelli (LpC) la sollecitazione: «Finalmente arriviamo in fondo a questa vicenda. Non è possibile ci vogliano 11 anni per portare a termine l’iter per un investimento privato. Così si danneggiano le imprese e i cittadini. Dovremmo chiedere scusa. Dovremmo dimetterci tutti. L’amministrazione dovrebbe dare risposte certe e in tempi ben più brevi, e massima libertà all’iniziativa privata. Quest’area deve essere riqualificata. Servono percorsi definiti per recuperare e riqualificare zone inquinate, abbandonate e dismesse, come l’ex Sim Bianca».

Poi Diego Contri: «Per fortuna siamo qua per mandare avanti questa pratica, come tante altre. Se le cose fossero andate diversamente, il suo proponente avrebbe dovuto attendere un altro anno prima di veder approvato il piano di recupero».

Diverse le riserve espresse dal consigliere Pd Vasco Fortini sulla tipologia d’intervento «che stona con la zona rurale della Partecipanza». Per questo il gruppo Pd si è astenuto: «Urbanistica vuol dire programmare e pianificare il territorio – ha detto il capogruppo Lodi – in modo che lo sviluppo sia armonico e funzionale alla corretta e migliore qualità della vita delle persone. Legittimo che il privato chieda, ma l’edificabilità deve rispondere prima di tutto all’interesse collettivo, e costruire cinque case al posto di un capannone dismetto, è insostenibile dal punto di vista dell’ente locale, che è chiamato a garantire servizi. Questo intervento è proseguito perché è iniziato prima della modifica normativa».

Come ha garantito l’assessore Melloni, «i passaggi e le modifiche al progetto, hanno richiesto questi tempi. Prevedere il recupero di edifici dismessi nelle aree rurali può essere importante e necessario per evitare ulteriori zone di degrado».

fondi per il personale

Ratificate le delibere assunte d’urgenza dalla giunta, con variazione di bilancio nel settore personale: «Istituite graduatorie – ha spiegato il sindaco Toselli – per l’assunzione a tempo determinato dei ragazzi che continueranno fino al 31 dicembre a lavorare negli uffici per la ricostruzione post sisma. Fino a ieri pagati dalla Regione, oggi diventa capitolo in entrata e uscita nel bilancio comunale, pur rimanendo a costo del commissario della ricostruzione. Poi la revoca della figura del portavoce e un nuovo finanziamento per la proroga della figura della persona che si occupa di fondi europei, in vista del concorso».

Beatrice Barberini

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