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Un paracadute contro la corsa degli sfratti, firmato patto "morosità incolpevole"

Ripartite le procedure esecutive sulla casa. Fondo di 400mila euro per chi non riesce a pagare l’affitto a causa degli effetti della congiuntura 

FERRARA. È ripartita la corsa degli sfratti (dall’1° luglio scorso per i procedimenti avviati prima del 28 febbraio 2020, poi “congelati”) e lo sblocco ha già messo in allarme associazioni e istituzioni preoccupate per i possibili riflessi sociali. Un allarme, evidenziato anche dal ministero dell’Interno, che ha fatto convergere attorno allo stesso tavolo istituzioni, enti locali e associazioni con l’obiettivo di creare una sorta di paracadute da aprire quando l’inquilino viene a trovarsi in uno stato di morosità legato all’andamento del ciclo economico.

A Ferrara il protocollo “per la riduzione del disagio abitativo” è stato sottoscritto ieri mattina nella sede della prefettura. Proprio il prefetto, Michele Campanaro, ha sottolineato che «gli effetti della crisi economica connessi alla perdita di posti di lavoro e, quindi, di reddito, aggravati dall’emergenza pandemica da Covid-19, coinvolgono un consistente numero di nuclei familiari anche in questa provincia». Un fenomeno che va «affrontato tempestivamente» perché uno dei prodotti della congiuntura è proprio l’incapacità di «far fronte al pagamento dei canoni di affitto» con il rischio di rimettere in moto le procedure di sfratto. Fino a poche settimane fa a frenare gli esecutori immobiliari c’era la normativa nazionale messa a punto per contenere gli effetti anche economici della pandemia. Ma il superamento della fase più ostica ha riavviato le procedure con il rischio di aggravare ulteriormente il disagio sociale. Due i cardini alla base dell’accordo, hanno precisato i firmatari dell’intesa, basati sull’interventi di sostegno economico o abitativo a favore dei nuclei familiari che non possono più sostenere i costi dell’affitto e sul coordinamento delle procedure di esecuzione degli sfratti per morosità incolpevole.

«Si tratta di un accordo innovativo – ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali del Comune, Cristina Coletti, che ieri rappresentava tutti i sindaci della provincia di Ferrara per la sottoscrizione del protocollo – Un esempio di concertazione istituzionale ampia, mirato a favorire una gestione condivisa della ripresa delle esecuzioni degli sfratti dopo la sospensione stabilita dal “Decreto sostegni”». L’intesa è stata firmata da comuni, prefettura, tribunale, Ordine degli avvocati e sindacati. L’obiettivo è offrire la possibilità alle persone, in condizione di criticità economica e sociale e sottoposte a sfratto, di passare da un alloggio a un altro oppure di rimanere nello stesso alloggio a condizioni rinnovate, grazie all’utilizzo di risorse ad hoc». Il bando, aperto fino al 31 dicembre 2021, prevede l’erogazione di contributi calcolati in relazione all’entità della morosità incolpevole accertata. L’importo complessivo è di 412.534 euro, finora sono stati utilizzati 21.572 euro, la disponibilità residua è quindi di circa 390mila euro. I Comuni interessati sono quelli ad alta tensione abitativa (Ferrara e Cento) e ad alto disagio abitativo (Argenta, Bondeno, Codigoro, Comacchio, Copparo, Portomaggiore e Terre del Reno); per gli altri l’opportunità si apre se saranno aumentate le risorse del fondo. —

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