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Asl, ok ai medici esterni per l’emergenza, una coop per i turni nei pronto soccorso

Dal giugno scorso i turni carenti in ambulatorio e nelle ambulanze del 118 coperti anche grazie al personale di una società bolognese  

FERRARA. Il turno di servizio in pronto soccorso o sull’automedica coperto dal personale di una cooperativa. Si chiama Cmp Global Medical Division, la società privata che dallo scorso giugno fornisce personale a chiamata, tramite affidamento diretto del servizio, all’Asl di Ferrara. La coop, che riunisce dai 600 agli 800 soci residenti in varie regioni d’Italia, ha sede a Bologna e da tempo lavora con ospedali e strutture private e convenzionate italiane.

La società privata fornisce il personale che integra i turni di servizio quando gli operatori in organico, nei tre pronto soccorso della provincia (Cento, Argenta e Lagosanto) e nei servizi del 118 su ambulanza, non sono sufficienti a garantire la copertura per tutte le fasce orarie. «Questa collaborazione sta funzionando bene – spiega Roberto Bentivegna, direttore della direzione medica e del Distretto Sud Est dell’Asl – La carenza di specialisti dell’emergenza è un problema di cui soffre tutto il Paese, nonostante siano stati aumentati i posti disponibili nelle Scuole di specialità. L’assegnazione del servizio è temporanea. Dobbiamo arrivare a fine estate, a settembre infatti è previsto l’ingresso di due medici di pronto soccorso e la situazione dovrebbe migliorare».



La stagione più calda dell’anno è anche quella delle ferie che svuotano i “serbatoi” del personale (ma c’è da aggiungere l’emergenza Covid) e complicano il lavoro di chi deve compilare le tabelle dei turni. «La condizione migliore - sottolinea Bentivegna – è la stabilizzazione del personale che dipende dalle procedure di concorso e anche dall’adesione dei professionisti, sempre più difficili reperire. Per integrare le presenze in servizio ricorriamo al debito orariodei dipendenti (le ore non ancora coperte dalle quote settimanali previste dal contratto, ndr) e alle disponibilità di professionisti interni per turni aggiuntivi (retribuiti con compensi elevati, anche di 60 euro l’ora, ndr); c’è anche la possibilità di ricorrere a operatori forniti dall’Asl di Bologna in base ad un accordo di collaborazione. In casi di ulteriori necessità chiediamo l’apporto della cooperativa di Bologna».

Da vicino o da lontano

Il personale esterno inserito nella griglia delle presenze non necessariamente risiede nella stessa città della struttura servita. «Molti soci preferiscono non avere un rapporto di dipendenza con le aziende sanitarie - spiega il presidente di Cmp Global Medical Division, Manuel Cristian Perez – Qualcuno chiede di essere inserito nei turni di ospedali e residenze sanitarie anche distanti da casa e per periodi più o meno lunghi. Qualcun altro, che ha legami familiari, chiede di non spostarsi più di tanto rispetto alla sua residenza». La coop riunisce professionisti con diverse competenze e specializzazioni, medici e infermieri. Collabora con centri di Merano, Mantova, Siracusa, di diverse città del Veneto e di altre regioni. «Le carenze in alcune specialità talvolta mettono in difficoltà anche noi - conclude Perez – Le richieste sono in forte crescita». —

Gi.Ca.

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