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Comacchio: «Dobbiamo andare a Ferrara per avere il vaccino»

La protesta della Consulta San Camillo. L'Asl: «C’erano tante prenotazioni ma dal 4 agosto si torna alla normalità»

cOMACCHIO. La sanità per Comacchio, come tutti ormai sanno, è un nervo scoperto e basta poco per far scaldare gli animi. Nei giorni scorsi chi è andato a prenotare il vaccino anti Covid si è visto dirottare a Ferrara ed in un attimo sono nate polemiche e sospetti ma a quanto pare, come spesso accade, si è trattato solo della necessità di smistare le persone visto l’alto numero di richieste.

La reazione


I primi a farsi avanti, i membri della Consulta: «Nei giorni scorsi abbiamo trovato le prenotazioni chiuse per il centro vaccinale di Comacchio – lamenta Manrico Mezzogori della Consulta per il San Camillo –. Poi si sono riaperte, ma solo per il Moderna e il Johnson, e chi non li può fare? Per il Pfizer consigliato per gli over 60? Spediti come pacchi a Ferrara. Non si tiene conto delle esigenze delle persone, come se tutti avessero a disposizione autisti e mezzi per andare in città», alza la voce Mezzogori. Allora a che è servito realizzare il Centro vaccinale delle meraviglie a Comacchio? Chi non ha problemi può muoversi adesso come anche in passato: sono i più deboli che non sanno come fare ma ai vertici questo non viene in mente».

La risposta

Dall’Ausl arriva puntuale la risposta con l’intento di fare chiarezza. «In merito alla comunicazione della Consulta Popolare San Camillo rispetto all’esecuzione delle vaccinazioni Covid presso l’Hub di Comacchio – si legge nella nota –, l’azienda precisa che sono state recentemente attivate nuove e ulteriori sedute vaccinali e che, attualmente è possibile prenotare con prima data il 4 agosto. Va inoltre ribadito, ancora una volta, che non vi è alcuna differenza tra il vaccino Moderna e lo Pfizer, e che comunque al momento della prenotazione viene previsto uno dei vaccini compatibili con la fascia d’età dell’utente».

Anche altri vaccini sono a loro volta prenotabili dalla seconda metà di agosto a Comacchio. «In ogni caso, a fronte di un forte numero di prenotazioni che si stanno verificando, verosimilmente a seguito delle disposizioni sul green pass, l’azienda sta comunque valutando ulteriori possibili incrementi di sedute». Non va comunque dimenticato che, come annunciato dall’Ausl e dal sindacato dei medici di famiglia pochi giorni fa, questi ultimi sono a disposizione dei pazienti per valutare e procedere alla vaccinazione presso i propri ambulatori, quindi più che mai “vicino a casa”. —

An.Bo.

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