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Piromane ancora in azione a Mesola. Il sindaco chiama i volontari

Si tratta del quarto incendio in una settimana. Bloccata anche la statale Romea: «Iniziamo a presidiare il territorio. Ma nessuno prenda iniziative, è pericoloso»

Piromani a Mesola, così si organizza la "caccia"

MESOLA. Uno, o forse due persone. Quattro fuochi appiccati in meno di una settimana che diventano dodici negli ultimi tre anni, con lo stop forzato legato alla pandemia. Ieri mattina l’ennesimo attacco alla pineta da parte dei piromani, questa volta molto vicino alla statale Romea. Tanto che è stato necessario fermare il traffico con lunghe file e disagi.

Sempre più preoccupato il sindaco Gianni Michele Padovani che ha convocato nella sala consiglio del Comune tutti i rappresentati delle associazioni di volontariato, amministratori e la protezione civile alla presenza anche dei carabinieri. «Dobbiamo restare uniti – l’appello di Padovani –, dobbiamo difendere il nostro territorio ma prima bisogna capire come muoversi». Insomma, prudenza.

Cosa fare

Il binario è doppio. Dalle prossime ore i volontari inizieranno a presidiare le pinete, facendo passeggiate, restando nei pressi e pulendo per quanto possibile sentieri e accessi. Questo anche per permettere ai vigili del fuoco di intervenire con più facilità. «Chi colpisce conosce bene questa terra – va avanti Padovani –. Sa che ci sono dei punti nelle pinete dove quasi nessuno riesce ad arrivare. Abbiamo quindi chiesto al Parco, che è qui presente con una sua rappresentante, il permesso di iniziare a sistemare e pulire, togliendo per esempio l’edera dai tronchi e creando piccoli sentieri».

Nello stesso tempo «occhi aperti anche in paese a movimenti sospetti. Anche i gestori dei diversi distributori in zona ci aiuteranno, segnalando chi fa rifornimento utilizzando delle taniche, compreso chi usa il self service visto che tutti hanno le telecamere». Il numero di fototrappole sarà aumentato, «è già arrivata l’autorizzazione e quindi siamo pronti».

prudenza

Detto questo, «bisogna fare attenzione, molta. In primo luogo bisogna evitare la caccia all’uomo senza ragione perché così rischiamo di tirare in ballo chi magari sta semplicemente passeggiando per fatto suoi. Tutti i nomi dei volontari attivi dovranno essere comunicati e saranno creati gruppi Whatsapp».

Altra cosa, «non fate circolare foto sui social. Anche se avete sospetti e riuscite a immortalare qualcuno, rivolgetevi solo ed esclusivamente alla forze dell’ordine».

Nel caso in cui qualcuno dovesse trovarsi faccia a faccia con il piromane, «non reagite, non dite nulla e chiamate subito il 112: che nessuno prenda iniziative». Lo scopo adesso è quello «di evitare che agisca. Più siamo, più facciamo catena più lo scoraggiamo. Al resto penseranno le forze dell’ordine».

Intanto, ieri mattina sono arrivati sul posto anche i carabinieri forestali da Ferrara. «Il fuoco è stato acceso oggi, molto probabilmente con del combustibile. In linea di massima chi fa queste cose ha disturbi importanti, ma riesce perfettamente a calcolare tutto e non è un caso che abbia agito oggi con questo vento». Anche ieri è andata bene. «Ringrazio ancora una volta i vigili del fuoco e naturalmente tutti i volontari che si sono fatti avanti. Dobbiamo arrivare a mettere la parola fine a questa storia: è pericoloso, io non so più come dirlo e cosa fare», ha concluso Padovani.

Annarita Bova

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