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Tamponi “fai da te” vietati nelle farmacie. A Ferrara li vendono i market


Una fresca circolare della Regione toglie i "rapidi" dai bancali. Ma si trovano ugualmente a prezzi tra 5 e 9 euro

FERRARA. Bene i tamponi rapidi nelle farmacie, purché non siano tamponi “fai da te”: il test deve essere effettuato direttamente dal personale abilitato, non dalla persona stessa che si sottopone all’esame, e i farmacisti rientrano appunto in questo personale abilitato.

È quanto ha ordinato, con una circolare, la Regione Emilia-Romagna. La circolare regionale prende le mosse anche da una ordinanza del Consiglio di Stato che recentemente si è espresso sulla richiesta di legittimità dell’accordo stipulato lo scorso 11 dicembre tra la Regione Emilia-Romagna e le farmacie per l’esecuzione di test rapidi in farmacia. Quindi nelle farmacie della regione (sia pubbliche che private) non potranno più essere venduti i tamponi “fai da te”.


A Ferrara i tamponi “fai da te” sono in vendita in alcuni market, a prezzi che oscillano tra i 5 e i 9 euro.

Il motivo principale per cui la Regione Emilia Romagna ha posto il divieto di vendita alle farmacie risiede in particolare nella difficoltà nel garantire il tracciamento del tampone stesso. Si potrebbe difatti verificare che un cittadino positivo al Covid-19, dopo aver fatto il test a casa, e privo di quel senso civico che è richiesto a tutti, non comunichi alle autorità sanitarie preposte l’esito del test stesso. Con tutte le problematiche che questo grave comportamento comporterebbe per la salute pubblica e la sua sicurezza.

Le Farmacie Comunali, cioè l’azienda Afm di Ferrara, ieri ha fatto sapere di non aver mai avuto disponibilità di tamponi “fai da te”. Nemmeno prima della circolare della Regione.

M. Puli.

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