Per un pugno di vongole: i pescatori non mollano

Sale la tensione sul porto: «Non vogliamo più un unico consorzio Tre Ponti»
L’appello alla Regione: «Nuove concessioni e la possibilità di remare da soli»

PORTO GARIBALDI. Resta alta la tensione tra gli allevatori di vongole di Porto Garibaldi e di riflesso anche di Goro. Il portocanale diventerà a tutti gli effetti zona nursery, così come il Logonovo, e la notizia, arrivata forse in maniera sbagliata tra gli addetti ai lavori, ha riacceso fuochi mai spenti. Il motivo? A Comacchio c’è un solo Consorzio, i Tre Ponti, cui devono fare capo tutte le cooperative che lavorano nelle concessioni. E adesso c’è chi vuole staccarsi, dando vita ad un’altra realtà o comunque provare a “mettersi in proprio”, come poi succede nella vicina Goro. 
 
 
Sono 1.395 i soci, appartenenti a 32 cooperative tra Goro e Comacchio, che il 25 novembre del 2020 hanno dato vita a Con. Uno, il Consorzio cooperativo che, per dimensioni e rappresentatività, si candida ad essere una delle maggiori realtà in Europa nel settore della molluschicoltura. 
Con. Uno (Consorzio unitario novellame), nasce per gestire in forma cooperativa la semina e la raccolta del novellame all’interno delle aree nursery, che la Regione Emilia-Romagna ha riservato alla tutela delle vongole. Aree di grande importanza per la salvaguardia dell’ambiente e per l’attività di molluschicoltura, tanto che, e qui il testo dolente, proprio la Regione ne ha ampliato il numero riconoscendo la Nursery “Portocanale di Porto Garibaldi e canale Logonovo”. 
Le Nursery di Goro, Lido di Volano e Lido delle Nazioni sono attualmente gestite da un Comitato, di cui fanno parte tutte le cooperative a cui la Regione aveva assegnato la concessione per il prelievo del novellame. Sulla base delle nuove disposizioni regionali, però, l’organismo di gestione delle Nursery deve obbligatoriamente assumere la forma di impresa cooperativa. 
 
Negli ultimi mesi, quindi, le cooperative di Goro e Comacchio, supportate da Confcooperative e Legacoop, hanno lavorato per definire statuto e governance del Consorzio, che si candida a gestire un bene prezioso come il novellame. A seguito degli incontri di condivisione del progetto aperti a tutti gli interessati, nel pieno rispetto della normativa anti-Covid, hanno aderito a Con. Uno 32 cooperative, che rappresentano più dell’80% dei pescatori e dei molluschicoltori che operano sul territorio. Anche altre cooperative hanno già manifestato l’intenzione di aderire: sarà infatti possibile farlo anche successivamente alla costituzione del Consorzio, che ha come obiettivo di quello di includere tutte le cooperative concessionarie. La Regione Emilia-Romagna dovrà assegnare formalmente le concessioni delle Nursery al nuovo soggetto, che potrà così entrare pienamente a regime. 
 
Prima che tutto venga messo nero su bianco, alcuni allevatori di vongole chiedono la costituzione di una nuova realtà a Porto Garibaldi, derogando a quanto previsto dal regolamento che vede al momento un solo soggetto: il Consorzio Trepponti. «La Regione deve permetterci di lavorare, e per farlo chi non ha “terra” ma va già in mare a prendere il prodotto, per poi rivenderlo al Consorzio, deve avere diritto ad uno specchio d’acqua - dicono con forza -. Un unico soggetto non ci sta più bene, è arrivato il momento di cambiare e non arretreremo di un passo».