Da Mirabello a Casumaro la strada è pericolosa. I residenti: «Qui nessuno fa niente»

Buche e avvallamenti, ormai la via è tutta da rifare. Gli abitanti esasperati: «A volte Anas passa, guarda ma le cose non cambiano»

Da Mirabello a Casumaro un viaggio pericoloso

MIRABELLO. «Questa strada è allo sbando. È sempre stata brutta ma ridotta così mai, siamo veramente a un punto di non ritorno». C’è amarezza nella voce dei residenti della Sp 67 di Correggio che vivono tra Mirabello e Casumaro, undici chilometri di asfalto che tagliano le campagne dell’Alto Ferrarese e che necessitano di urgenti e massicci interventi di manutenzione. Buche, avvallamenti, asfalto sconnesso, crepe profonde trenta centimetri e larghe cinque. «Qui nessuno fa niente. Ogni tanto vediamo i tecnici dell’Anas passare, ma le cose non cambiano e gli incidenti continuano».

STRADA DISSESTATA

Dall’8 aprile scorso 78,6 chilometri di strade provinciali sono diventati di competenza di Anas Spa, tra questi ci sono anche gli undici tra Mirabello e Casumaro. «Ogni tanto vediamo i tecnici arrivare con un po ’di catrame per rattoppare le buche esistenti ma è un lavoro inutile, è troppo rovinata la strada e queste aggiustatine non tengono, servirebbe intervenire in maniera diversa». Marta vive da anni lungo la via e nel tempo ha visto solo un costante peggioramento. «Tra velocità e traffico la strada patisce e la cosa brutta – dice – è che non si capisce se e quando le cose miglioreranno. I cartelli servono a poco, la gente non rallenta e gli incidenti sono più frequenti di quanto si possa immaginare. È una brutta situazione». Che le cose non vanno si capisce subito. Il cartello all’imbocco della via parla di strada dissestata ma metro dopo metro la situazione si fa più problematica.

Più avanti, verso l’argine del Cavo Napoleonico, abita Francesco. Vive lì da trent’anni e di asfaltature ne ha viste parecchie. «Questa strada non è mai stata bella ma adesso ha veramente raggiunto il limite. Io – dice – ho paura per le moto. Molti passano di qua e quando vedo i motociclisti penso alle crepe nell’asfalto, a cosa potrebbe succedere se una ruota si infilasse in mezzo». Per lui il problema non è solo la manutenzione stradale ma anche quella del verde.

«Dobbiamo tenere in ordine i bordi della strada, non spetterebbe a noi ma lo facciamo per senso civico. Se dovessimo aspettare chi di dovere ci sarebbe l’erba altissima. Qui – spiega – servirebbe un intervento radicale come quello che è stato fatto in via Giovecca (dove ci sono le scuole medie, ndr); coprire le buche non serve».

Proseguendo lo scenario non cambia e anche superato il ponte l’asfalto presenta le sue magagne. «Con camion e trattori – dice un imprenditore agricolo della zona – procedo a passo d’uomo, a volte temo di ribaltarmi. Troppo dislivello e grattare con la parte inferiore dell’auto non è impossibile».

TRAFFICO E LAVORI

Dopo il terremoto del 2012 è stato vietato ai mezzi pesanti di passare per il centro di Mirabello e così la deviazione sulla Sp 67 è diventata obbligatoria. «Peccato però che non siano stati fatti i lavori adeguati per garantire la sicurezza della strada per chi vi abita e per chi vi transita. Gli ultimi interventi di manutenzione risalgono a cinque o sei anni fa, da allora praticamente non è stato fatto più niente e ora - concludono gli abitanti - non si può più aspettare».

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