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Ferrara, Versalis piena di commesse: ora è a corto di personale

Boom delle gomme, riattivata anche la quarta linea degli impianti ferraresi. Chiarioni (Cgil): non è stato coperto il turn over in tempo, stress e ferie saltate

FERRARA. Il paradosso della ripresa si sta vivendo in queste settimane alla Versalis di Ferrara. La multinazionale delle gomme controllata da Eni è stata infatti investita dall’improvvisa ondata di commesse su tutte le produzioni di base, come appunto le gomme sintetiche, e ha riattivato a pieno regime tutte e quattro le linee dello stabilimento di piazzale Donegani, tre all’impianto XXVI° e una al nuovo XXVII°. Il problema è, stando quantomeno alla denuncia della Cgil chimici, che gli organici non sono stati adeguati in tempo ed ora ci sono problemi a coprire i turni, con un livello di stress in crescita sugli impianti nel pieno dell’estate. È la situazione è destinata a prolungarsi.

La denuncia. «All’inizio dell’anno si è deciso di non coprire il turn over degli impianti, perché c’era la pandemia, ed ora l’azienda si trova in difficoltà a coprire i turni di lavoro - racconta il segretario della Cgil chimica, Fausto Chiarioni - Questo significa che i lavoratori sono chiamati a turni anche di dieci ore, ad alcuni di loro è stato prospettato di non poter far ferie per tutta l’estate e nei giorni scorsi ci sono state pure fermate ad un impianto, che Versalis attribuisce a problemi tecnici. I livelli di stress cui sono sottoposti i lavoratori sono saliti in maniera eccessiva».


In realtà la carenza di organico non è quantitativamente consistente, anche la Camera del lavoro parla infatti di «quattro persone in meno, in pratica una posizione di lavoro», ma si tratta di addetti-chiave in un momento come questo, nemmeno sostituibili facilmente e rapidamente. «Il problema è che l’azienda non ha rispettato gli accordi sulla copertura del turnover e solo adesso sta cercando di correre ai ripari, ma tardivamente» è sempre Chiarioni a parlare.

Sviluppi. Risulta infatti che siano in corso di assunzione tre persone, che però devono svolgere un’adeguata formazione e non saranno pronte per il lavoro sugli impianti prima dell’autunno; inoltre risulta che un altro addetto con quelle mansioni vada in pensione a fine anno, quindi il problema non sarebbe risolto, visto che le previsioni sulla fiammata della domanda indicano appunto un orizzonte di diversi mesi. «Versalis deve darci garanzie sulle politiche di assunzione, altrimenti vedremo cosa fare con i lavoratori» conclude il segretario della Cgil chimici. Nei giorni scorsi si sono svolte assemblee e c’è chi chiede d’inasprire la mobilitazione che già comprende lo sciopero di straordinari e flessibilità, strumenti non facilmente applicabili in una fase come quella attuale e su impianti da tenere sempre in marcia in condizioni di totale sicurezza.


Stefano Ciervo

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