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Ferrara, ristori Carife: sbloccata un’altra tranche di fondi

Accordo Entrate-Consap per chi rientra nei 100mila euro di patrimonio mobiliare. Spiraglio pure per i risparmiatori che superano il tetto di 50mila euro di rimborsi

FERRARA. È una conquista ogni piccolo passo in avanti nella interminabile procedura di rimborso agli ex azionisti Carife. Sulla carta è tutto incardinato e pluriannunciato, tanto che è diffusa la convinzione di un’operazione ormai completata; invece di passaggi da compiere per far arrivare concretamente i soldi, il 30% di quanto perduto, sui conti correnti di decine di migliaia di persone, ne sbucano a ogni curva. Appena due giorni fa, per esempio, si è sbloccata l’analisi delle domande dei risparmiatori con più di 30mila euro di reddito ma con meno di 100mila euro di patrimonio mobiliare, circa 20mila tra tutte le banche interessate, con una quota minoritaria ma comunque non trascurabile di ex Carife.

Come funziona. Il protocollo tra Consap e Agenzia delle entrate, annunciato dall’ex sottosegretario Alessio Villarosa, prevede l’invio da parte della commissione indipendente di Consap, competente nella valutazione delle pratiche di ristoro, di tutta la documentazione necessaria alle Entrate per valutare le pratiche. «È un passaggio fondamentale - esulta Milena Zaggia (Risparmiatori traditi) - perché sbloccherà la liquidazione di queste pratiche, ma è anche indispensabile per andare avanti con altre procedure. Finché non vengono liquidate le pratiche-100mila, infatti, restano congelati anche i pagamenti dei risparmiatori che rientrano nel parametro del reddito, ma avrebbero diritto ad un indennizzo superiore ai 50mila euro stabilito in questa prima fase come tetto». Il criterio utilizzato è infatti distribuire una prima tranche a tutti, e poi procedere con il riparto, tanto che inizialmente si era partiti con... un anticipo del 30%. Villarosa si è peraltro detto fiducioso che, una volta completata questa fase, «ci saranno ulteriori risorse per aumentare la percentuale di ristoro», andando cioè oltre al 30% stabilito per legge.


La procedura prevista dall’accordo è partita il 9 agosto, quindi nelle prossime settimane dovrebbero arrivare le liquidazioni. I lavori della commissione dovrebbero andare avanti per tutto agosto, bisogna però capire, e questo sarà fondamentale per i tempi di liquidazione, come si comporteranno i funzionari dell’Agenzia delle entrate.

Mobilitazione. Tra i risparmiatori, che seguono da vicino tutte le tappe della procedura, sale la voglia di mobilitazione. Nei giorni scorsi i “traditi” hanno effettuato un incontro tra gli ex Carife di Comacchio, un altro è previsto a Ferrara «a fine agosto o ai primi di settembre. L’idea di tornare in piazza a manifestare, a Roma, sta prendendo piede e anzi era già filtrata nei giorni precedenti alla firma del protocollo Consap-Ape. Non ce l’abbiamo con i tecnici Consap, anzi dobbiamo ringraziare la tenacia mostrata dai responsabili della segreteria tecnica, D’Alleva e Ioli, e del presidente della commissione, oltre allo stesso Villarosa, se siamo arrivati sia pure con ritardo alla definizione dell’accordo. Mef e Ragioneria di Stato devono invece dare segnali più forti».

I rimborsi “fortettari” prioritari, cioè sotto i 30mila euro, arrivano ma appunto con il contagocce.

Stefano Ciervo

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