Contenuto riservato agli abbonati

La ripresa del turismo

Raddoppiate le presenze rispetto al 2020 Manca ancora l’apporto degli stranieri

FERRARA. Ancora lontani dai dati del periodo precovid con un -37,6% rispetto al 2019, ma in netta ripresa rispetto al 2020, l’anno orribile del turismo.
Ci sono segnali incoraggianti, anche se è necessario mettere a freno l’euforia perché l’emergenza è tutt’altro che superata, è si è ancora distanti da un ritorno alla normalità in termini numerici.
Provincia di Ferrara

Gli ultimi dati statistici della Regione Emilia Romagna sui flussi turistici relativi ai primi sei mesi del 2021 (metà anno) nella provincia di Ferrara, fotografano una situazione ancora fortemente in difficoltà rispetto ai numeri prepandemia, ma lanciano segnali positivi per una lenta, ma reale ripresa, facendo segnare un +97,6%. In pratica si sono quasi raddoppiati i pernottamenti nelle strutture ferraresi rispetto ad un anno fa, grazie ad un buon recupero nei mesi di maggio e giugno, che hanno fatto segnare cifre importanti a cominciare dal confronto con il il 2019 che vede una perdita rispettivamente del 18,1% e del 28,1%.
La metà di questo 2021 si è chiusa con 537.589 presenze in provincia di Ferrara e qui si risente anche del graduale ritorno dei turisti stranieri +227,7% rispetto all’anno passato, ma occorre anche segnalare un -68,2% rispetto al 2019 per avere un quadro più completo dei gravi danni provocati dalla pandemia in questo settore, diventato negli anni sempre più nevralgico per la nostra economia.
Rimonta rispetto al 2020 per la quota di turisti italiani, che comunque non ha superato il mezzo milione di presenze e che fa registrare un +82,2% rispetto all’analogo primo semestre 2020, ma sconta un - 21,6% rispetto ai primi sei mesi del 2019. A livello regionale la provincia di Ferrara è quella che fa registrare l’aumento di presenze turistiche più consistenti rispetto allo scorso anno, mentre dopo la provincia di Piacenza è quella che fa segnare il calo più contenuto rispetto al 2019, grazie soprattutto ai segnali di ripresa arrivati dal litorale.
Lidi ferraresi
Partendo dal dato complessivo sono state nel primo semestre di quest’anno 391.932 le presenze turistiche registrare nel litorale comacchiese che equivalgono a +152,8% rispetto al 2020 e un -31,3% nell’analogo periodo del 2019. Un aumento costante nei sei mesi e che ha superato anche il temuto test di giugno che ha segnato 286.403 presenze, raddoppiate rispetto al 2020 e con un calo del -28,5% su giugno 2019. Tra l’altro un dato negativo questo del confronto sul giugno prepandemia sul quale incide la minore presenza degli stranieri, mentre il dato relativo ai turisti italiani ha fatto segnare un incoraggiante +3,5% anche rispetto allo stesso mese del 2019. La difficoltà di raggiungere mete esotiche ha fatti ripiegare molti sulla scelta del litorale comacchiese. Dati che mettono nelle condizioni di ripensare al ruolo ricettivo della nostra costa, spesso sottovalutata rispetto a quella romagnola, ma che in termini percentuali di confronto con il biennio precedente è andata meno peggio. Si aspetta comunque un ritorno più consistente di stranieri in aumento rispetto al 2020 +713,8% (dato ovviamente drogato dal’emergenza pandemica) in quanto il confronto con il 2019 fa segnare un eloquente - 63,9% di non italiani in meno sulla costa.
Ferrara città
Per poche centinaia di presenze turistiche, Ferrara città non riesce a superare nel primo semestre di quest’anno le centomila presenze. Si segnala un confortante +16,2% rispetto all’analogo semestre dello scorso anno, ma se il confronto viene fatto con il 2019, in tempi di normalità per i flussi turistici, il dato si attesta a -56,6%. E anche qui pesa più che da altre parti l’assenza di turisti stranieri che sono stati appena 14.044, in calo sia rispetto all’analogo semestre 2020 con un -11,1% e a maggior ragione sul 2019 con un -81,1%. In crescita i turisti italiani che hanno pernottato a Ferrara: 84.975 presenze con un +22,4 rispetto al 2020 e -44,7% sul 2019. Proprio dai turisti italiani arriva un dato importante sulle presenze di giugno, che sono superiori a quelle del 2019 con un +9,1%. E a questo proposito si deve fare sempre più stringente una sinergia tra il turismo della città e quello della costa dalla quale possono trarre benefici entrambi i territori.
Altri comuni
Numeri in crescita nel raffronto con il primo semestre 2020 anche per gli altri comuni ferraresi. Argenta sfiora le cinquemila presenza e fa registrare un +44,2%, anche se il dato sul 2019 vede un -22,9%. Stesso andamento per Cento che ha totalizzato nella prima metà dell’anno 11.368 presenza che in termini percentuali equivalgono a un +38,7% sul 2020 e un -42,4 sul 2019. Dati positivi addirittura sul 2019 arrivano poi da Bondeno con un +11,5% a fronte di poco più di 4mila presenze e da Ostellato che supera le 5mila presenza chiudendo il primo semestre di quest’anno con un +1,1% rispetto all’anno prepandemia. In crescita sul 2020 anche gli altri comuni rivieraschi: +21,2%
<SC1038,169> RIPRODUZIONE RISERVATA