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Portomaggiore. Tentato furto di animali nella fattoria didattica: «Salvati dai nostri cani»

L’allarme lanciato dal titolare della fattoria "Il mio cavallo": «Ladri a caccia di cibo e non è la prima volta che capita»

PORTOMAGGIORE. Due bravissimi cani da guardia, anzi due bravissime femmine di pastore maremmano, hanno sventato nei giorni scorsi un furto di animali alla fattoria didattica e scuola di equitazione Asd Il mio amico cavallo di Claudio Benini, che si trova in via Linaroli 19. Una proprietà molto ampia, nella quale sono ospitati moltissimi animali (due cavalli, due pony che hanno partorito da poche settimane, un somarino, un bardotto femmina, tre capre, i maremmani e un setter, poi conigli, gatti e pulcini). Ebbene, nei giorni scorsi qualcuno ha cercato di entrare e rubare alcuni animali, di certo una cavallina, ma il proprietario se ne è accorto nei giorni successivi, ricostruendo così l’accaduto. «Alcune sere fa - racconta Benini - i cani abbaiavano con insistenza. Pensavo fosse perché c’era una festa all’aperto in una casa vicina, ma il rumore non era così forte. Solo che i cani hanno continuato abbaiare a lungo, anche se non riuscivo a capire la ragione».

Come detto, l’accaduto è stato ricostruito dal titolare in questi giorni, prima vedendo che la cavallina non aveva più il cavazzone, ritrovato in aperta campagna, dove l’animale non era certo potuto arrivare. «A quel punto ho capito che c’erano stati i ladri, era stata divelta la rete elettrosaldata. Ma le mie due femmine di maremmano sono poco comode e i ladri fuggendo hanno perso il cavezzone e la cavalla».


Furti in trattoria non sono una novità: «L’anno scorso mi fu rubata una capra, due anni fa due capre, ai vicini di casa è stata rubata carne nel freezer. Credo siano disperati in cerca di cibo, animali da macellare, la cavallina era l’unico nostro animale che si fa trascinare docilmente».

Benini non ha fatto denuncia ai carabinieri, «l’ho presentata sempre in passato ma senza risultati, difficile individuare gli autori. Certo, a questo punto sarò costretto a prendere dei provvedimenti, penso ad allarmi collegati a fotocellule e fari, così da spaventare i male intenzionati e proteggere i miei animali».

D.B.

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