Stadio Mazza, il piano del Comune per affrontare l'emergenza

Da rivedere la fruibilità dopo il sequestro: barriere divisorie tra tifoserie per permettere la presenza dei supporter

Un gioco a incastro, nel quale tutti i soggetti coinvolti daranno il proprio contributo, nell’ambito delle specifiche competenze, per consentire alla Spal di giocare al Mazza. Il percorso che da qui al 29 agosto, data della prima partita in casa del campionato, porterà a rivedere la fruibilità dello stadio dopo il provvedimento di sequestro giudiziario, è cominciato ieri con la riunione in Prefettura del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal viceprefetto Pinuccia Miglio.

Il Piano


Il campo, la tribuna centrale e la Curva Ovest sono libere dai sigilli, ma il loro utilizzo va rivisto alla luce della capienza limitata dell’impianto sportivo, che potrà contare su 4mila posti sui 16mila totali, per l’effetto combinato delle disposizioni Covid e del sequestro della Curva Est e della copertura della gradinata Nord, di fatto inutilizzabile per intero.

A questo proposito il Comune di Ferrara (ieri era presente all’incontro il vicesindaco Nicola Lodi) dovrà predisporre un progetto, la cui fattibilità sarà vagliata dalla Commissione provinciale di Vigilanza, convocata per martedì 24 agosto. Si tratta, nella sostanza, di garantire l’accesso anche alle tifoserie ospiti, condizione necessaria per poter giocare. L’idea è quella di realizzare delle barriere divisorie per tenere separate le tifoserie in entrambi i settori utilizzabili. Visti i tempi stretti, è poco probabile che ’intervento possa essere realizzato già per il 29 agosto; in questo caso si farà ricorso agli steward.

L’incontro di ieri dunque, a cui hanno preso parte anche il questore Cesare Capocasa, il Comandante provinciale dei carabinieri Fabrizio Gubbiotti, il comandante provinciale della Guardia di finanza Cosimo D’Elia e il direttore generale della Spal Andrea Gazzoli, ha permesso di «offrire un primo approfondimento - si legge in una nota inviata dalla Prefettura - sulle possibili ricadute che il sequestro potrà determinare in termini di concreto utilizzo dell’impianto, tenendo anche conto delle norme previste in materia dell’ordinamento sportivo e dei provvedimenti governativi antiCovid che impongono limitazioni alla capienza degli impianti sportivi fino al 50 per cento di quella massima, con obbligo di sistemazione a scacchiera degli spettatori sugli spalti».

La sicurezza

Il questore da parte sua, ha sottolineato la necessità di «avviare fin da subito un percorso che coinvolga anche l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, l’organo di consulenza tecnico-amministrativa istituito presso il Ministero dell’Interno per l’attuazione delle disposizioni e delle misure organizzative di prevenzione e contrasto della violenza in occasione di manifestazioni sportive».

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